SULMONA – A novembre 2018, l’Ente Parco ha presentato la proposta di candidatura del Parco Nazionale della Majella a far parte della Rete Mondiale dei Geoparchi dell’Unesco attraverso l’invio di uno specifico di dossier con l’individuazione di 95 geositi (siti di importanza geologica dal punto di vista scientifico, didattico e/o geoturistico), di cui ben 22 di carattere internazionale.
Il percorso intrapreso, con il supporto dell’Ordine dei Geologi della Regione Abruzzo (Ogra) e la supervisione scientifica della professoressa Etta Patacca Scandone, sta andando avanti e dal 20 al 24 luglio due valutatori scelti dal Consiglio dell’“Unesco Global Geoparks”, il professor. Jin Xiaochi (Cina) e Ferran Climent (Spagna), effettueranno una visita per verificare l’effettiva notevole valenza soprattutto geologica dell’area, nonché altre importanti caratteristiche che costituiscono elemento di valutazione ai fini dell’ottenimento dell’ambito riconoscimento.
Il Parco, insieme con all’Ogra, ha fortemente voluto questa candidatura nella ferma convinzione che il territorio possa ricevere un impulso positivo per quel che riguarda uno sviluppo economico equo e sostenibile, che già l’Ente persegue da anni, contribuendo al miglioramento della situazione socio-economica locale, oltre ad una rinnovata visibilità internazionale, fornendo altresì occasioni di cooperazione e scambio con i geoparchi mondiali.
Per presentare la candidatura e la missione di valutazione Unesco dell’aspirante Geoparco Mondiale della Majella, l’Ente Parco terrà una conferenza stampa indetta presso l’Aurum di Pescara per il giorno 18 luglio p.v. alle ore 10.30





