PRATOLA PELIGNA – Tre classi si oppongono alla consegna dei telefoni cellulari all’Iti di Pratola Peligna (L’Aquila).  Al centro della diatriba, come riporta il Centro, ci sta la circolare del 26 ottobre, emanata dalla dirigenza per regolamentare il deposito dei dispositivi durante l’orario scolastico  con opposizione degli studenti. Un docente dell’istituto, infatti,  in un’annotazione interna ha riferito di aver riscontrato il rifiuto degli alunni di consegnare i cellulari secondo quanto previsto dalla disposizione. Una situazione che l’insegnante considera una mancata collaborazione.

Il docente annuncia inoltre che la documentazione relativa alla vicenda è arrivata all’attenzione dell’Ufficio scolastico regionale. La dirigente scolastica Paola Ruscitti è  poi intervenuta  in classe per spiegare le ragioni del provvedimento, richiamando la circolare ministeriale che disciplina l’utilizzo dei telefoni nelle scuole.

Durante il confronto sarebbe stata evidenziata anche la necessità di «evitare conseguenze disciplinari, con particolare riferimento agli studenti dell’ultimo anno, per i quali eventuali note assumono un peso significativo in vista dell’esame di maturità».

Gli studenti, tuttavia, avrebbero mantenuto le proprie riserve, senza procedere alla consegna dei dispositivi. Il colloquio si sarebbe concluso con la prospettiva di un ulteriore confronto interno, nel tentativo di trovare una soluzione. La protesta non riguarderebbe soltanto la volontà di conservare il proprio smartphone. Dalla ricostruzione del docente emerge un’altra questione: gli studenti non si fiderebbero delle cassette predisposte per custodire i telefoni temendo che i dispositivi possano non essere protetti. È questo uno degli aspetti più delicati della vicenda.

Nella sua annotazione, l’insegnante manifesta anche l’intenzione di informare le famiglie sull’accaduto. L’obiettivo dichiarato è «garantire la massima trasparenza e favorire un confronto che possa risultare utile e costruttivo».

La circolare assegna al docente della prima ora il compito di ricevere la chiave dal collaboratore scolastico e, dopo l’appello, invitare gli alunni a depositare i telefoni spenti nell’armadietto presente in aula. Completata l’operazione, l’armadietto viene chiuso. La chiave passa poi al docente della seconda ora, per consentire il deposito anche agli eventuali ritardatari, e viene infine riconsegnata al collaboratore scolastico del piano. La restituzione è prevista al termine delle lezioni, sotto il controllo dell’insegnante dell’ultima ora. Ciascuno studente deve ritirare personalmente il proprio dispositivo prima di lasciare l’edificio.