CHIETI – Doccia fredda per la battaglia oramai annosa per la salvaguardia dei tribunali di Vasto, Lanciano, Avezzano e Sulmona, che in base alla norma del riordino della geografia giudiziaria dovranno chiudere i battenti il primo gennaio prossimo.
La commissione Giustizia della Camera ha infatti dichiarato inammissibile l’emendamento presentato dal deputato meloniano pescarese Guerino Testa, provocando un cortocircuito dentro Fratelli d’Italia, visto che a dichiararne l’inammissibilità è stato il presidente della Commissione Giustizia, Ciro Maschio.
L’emendamento era stato presentato nell’ambito dell’esame del decreto-legge sulla giustizia, nel tentativo di individuare una soluzione normativa prima della scadenza dell’attuale proroga. La dichiarazione di inammissibilità impedisce di proseguire l’esame della proposta in quella sede, mentre resta aperto il percorso del disegno di legge governativo sulla revisione della geografia giudiziaria.
Veemente la reazione del senatore del Pd, l’avezzanese Michele Fina: “Quanto accaduto è politicamente e istituzionalmente sconcertante: un esponente di FdI si vede dichiarare inammissibile una proposta presentata da un deputato del suo stesso partito – in questo caso dal parlamentare Guerino Testa – sottoscritta anche dalle opposizioni proprio per favorire una soluzione condivisa. A questo punto è legittimo chiedersi se quell’emendamento fosse stato davvero concordato con il Governo e con la maggioranza e se tra esponenti dello stesso partito sono soliti parlarsi. Perché siamo di fronte all’ennesima dimostrazione di una destra incapace di trasformare le proprie promesse in atti concreti”.
Una decisione che riaccende lo scontro politico e provoca la dura reazione del sindaco di Vasto e presidente della Provincia di Chieti, Francesco Menna.
“Siamo di fronte all’ennesima dimostrazione della distanza tra le promesse della politica e le risposte concrete ai cittadini. Giorgia Meloni e Fratelli d’Italia devono assumersi le proprie responsabilità perché non è accettabile annunciare impegni sulla salvaguardia dei tribunali e lasciare poi i territori nell’incertezza”, dichiara Menna.
La questione nasce dalla riforma della geografia giudiziaria del 2012, che ha ridotto il numero dei tribunali in Italia per razionalizzare le sedi, contenere i costi e concentrare le risorse. Quello abruzzesi hanno avuto un occhio di riguardo per il terremoto del 2009 e l’ultima proroga ha fissato la data di chiusura al 31 dicembre 2026.
Il ministro della Giustizia Carlo Nordio ha poi promosso un disegno di legge a ottobre 2025, che prevede il ripristino dei tribunali e delle rispettive procure di Avezzano, Sulmona, Lanciano e Vasto. Ma da all0ra è tutto sostanzialmente fermo, nonostante il coordinamento dei quattro territori abbia chiesto alla Commissione Giustizia della Camera di accelerare l’esame del disegno di legge.
A complicare le cose l’inserimento nel provvedimento anche del Bassano del Grappa, che era già stato soppresso, ed ora in particolare su iniziativa della Lega, si invoca il suo ripristino, con altre componenti della maggioranza contrarie, come Forza Italia, anche perché si rischia l’effetto a catena, visto che altri piccoli tribunali già chiusi potrebbero a quel punto pretendere pari trattamento.
A gettare acqua sul fuoco il capogruppo di Fdi in Consiglio regionale Massimo Verrecchia: “Dubbi sull’ammissibilità dell’emendamento erano già stati sollevati dagli uffici legislativi e, pertanto, quanto accaduto non rappresenta una sorpresa. Si sta comunque lavorando per individuare ogni possibile percorso utile ad abbreviare i tempi e raggiungere l’obiettivo”.
E ha aggiunto: “restiamo pienamente fiduciosi nell’esito finale. L’impegno istituzionale prosegue su tutti i fronti, con la determinazione di arrivare a una soluzione concreta che garantisca la continuità del servizio a favore dei cittadini e dei territori interessati”.
Interviene anche il senatore abruzzese di Fratelli d’Italia, Etelwardo Sigismondi: “L’emendamento sui tribunali di Vasto, Lanciano, Avezzano e Sulmona non è stato bocciato, come hanno dichiarato alcuni rappresentanti del centrosinistra, ma è stato dichiarato inammissibile per ragioni di attinenza alle materie del decreto in esame. Su sollecitazione del coordinamento dei sindaci e dei presidenti degli ordini forensi per la salvaguardia dei nostri tribunali, abbiamo accolto l’invito a presentare l’emendamento per accelerarne la stabilizzazione, pur consapevoli dei dubbi sulla sua ammissibilità, che avevamo già rappresentato al coordinamento stesso. Al sindaco di Vasto, Francesco Menna e ai rappresentanti del centrosinistra che in queste ore cercano di attaccare Fratelli d’Italia e il Governo su questo tema, voglio ricordare che il Consiglio dei ministri ha approvato, su iniziativa del governo Meloni, il disegno di legge sulle circoscrizioni giudiziarie, oggi all’esame della commissione Giustizia della Camera”.





