L’AQUILA – Gran Sasso Acqua SpA, società che gestisce il servizio idrico in 36 comuni del comprensorio aquilano, chiude il 2025 con un utile di 2.136.332 euro, il terzo consecutivo.
La società registra una crescita dei ricavi superiore a 2,5 milioni di euro e un margine operativo lordo prossimo agli 8 milioni. Gli investimenti realizzati nell’anno ammontano a oltre 17 milioni di euro, circa 5 milioni in più rispetto al 2024. Il percorso prosegue nel 2026: nel primo semestre gli investimenti hanno già superato i 10 milioni di euro, mentre il margine operativo lordo semestrale si attesta oltre i 5 milioni.
Si tratta di uno dei risultati più significativi emersi dai dati del Bilancio consolidato 2025 del Gruppo Amministrazione pubblica del Comune dell’Aquila, esaminato nella seduta odierna dalla I Commissione consiliare Bilancio, presieduta da Livio Vittorini, con un quadro economico positivo di oltre 14,4 milioni di euro, con un patrimonio netto consolidato di 1 miliardo e 465 milioni e un attivo complessivo superiore a 4,17 miliardi.
Gran Sasso Acqua ha rinnovato lo scorso maggio le cariche sociali, confermando all’unanimità Ivo Pagliari presidente, ed eleggendo Domenico Nardis, già sindaco di Villa Sant’Angelo, e Marika Aceto, nuovamente, nel Consiglio d’Amministrazione.
“Gran Sasso Acqua conferma un percorso di crescita che coniuga risultati economici e investimenti nelle infrastrutture idriche”, ha sottolineato il presidente della Commissione Bilancio Vittorini.
In particolare, dopo anni di stallo, generato da concrete problematiche di natura tecnico-economica-amministrativa, sono stati riavviati i lavori di rifacimento dei sottoservizi del centro storico del capoluogo, per i quali è prevista la conclusione entro il 2028. Sono stati realizzati interventi di efficientamento idrico e fognario sul territorio di tutti i Comuni gestiti.
Inoltre la Gran Sasso Acqua ha assunto le funzioni di soggetto attuatore degli interventi di competenza commissariale propedeutici alla realizzazione dei lavori di messa in sicurezza del sistema idrico del Gran Sasso.
Ha avviato i procedimenti di realizzazione di due potabilizzatori, ad Assergi e Campotosto, per complessivi 25 milioni di euro, che assicureranno la continuità del servizio anche in costanza dei suddetti interventi. In termini di miglioramento delle interconnessioni acquedottistiche sono stati avviati gli interventi di potenziamento dell’acquedotto Chiarino e il suo collegamento con l’Altopiano delle Rocche, con un investimento di 12 milioni di euro.
La strategia gestionale è caratterizzata dai margini di miglioramento conseguiti all’interno del sistema di qualità tecnica del servizio, attraverso la misura dei macro-indicatori definiti da ARERA con delibera 977/2017. Rispetto alle perdite idriche percentuali, il macro-indicatore M1a è passato dal 73,46% del 2023 all’attuale 60,82% con un miglioramento di quasi il 20%. È stato migliorato anche il già performante parametro delle perdite lineari, passato dai 24,66 mc/km gg all’attuale 18,93 mc/km gg, tale macro-indicatore si pone al di sotto della media nazionale. In riferimento alla continuità del servizio idrico il macro-indicatore M2 è pari a 23,61 ore annue di interruzione per abitante, con un miglioramento del 80% rispetto al 4% previsto dall’ARERA.





