ROMA – Il Consiglio dei ministri ha approvato il primo testo di quella che diventerà la Legge di Bilancio per il 2027, l’ultima del centrodestra di Giorgia Meloni, di Fdi, prima del ritorno alle urne.
La Manovra vale complessivamente 26 miliardi di euro, (di cui cinque dal settore bancario e assicurativo, su cui manca però un accordo preventivo.
Ecco cosa prevede la bozza presentata ieri in conferenza stampa da Meloni, al fianco dei vicepremier Matteo Salvini della Lega e Antonio Tajani di Fi,, al ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti e al suo vice Maurizio Leo.
Previsti ben 14,4 miliardi di euro di investimenti in energia e difesa, ma i dettagli non sono stati ancora comunicati.. Meloni ha detto che parte di questi soldi servirà a installare climatizzatori e pompe di calore nelle scuole e a rendere gli ospedali più efficienti dal punto di vista energetico.
Prevista una nuova riduzione dell’IRPEF, dal costo di 1,2 miliardi l’imposta sui redditi delle persone fisiche che già negli anni scorsi era stata molto rimodulata. Per l’anno prossimo il governo prevede di alzare la soglia del penultimo scaglione, in modo da abbassare le tasse per il ceto medio.
Ovvero sarà alzare la seconda soglia da 50mila euro a 55mila euro, in modo che sui redditi tra i 50 e i 55mila non si pagherà più il 43%, ma il 33%, con un beneficio massimo che il governo ha calcolato pari a 500 euro l’anno.
Riconfermata la tassazione di favore per gli aumenti contrattuali, quelli che derivano dal rinnovo dei contratti collettivi, i cosiddetti CCNL che in Italia regolano la quasi totalità dei rapporti di lavoro. Questi importi saranno tassati al 5 per cento, solo per i dipendenti con reddito fino a 33mila euro.
Viene aumentata la soglia del regime forfettario, cioè della cosiddetta flat tax al 5 o al 15 per cento: sale da 85mila a 100mila euro il limite di reddito entro cui i lavoratori autonomi possono accedervi. In ogni caso per chi ha un reddito superiore a 85mila euro resta comunque l’obbligo di pagare l’IVA.
Sarà reso strutturale l’esenzione dal pagamento del bollo su auto e moto, per chi ha un’automobile di piccola o media potenza (sotto gli 80 kW) e chi ha un motociclo: spetta però solo un’esenzione a persona. Sarà anche introdotta la possibilità di avere targhe personalizzate, senza dare però dettagli.
Previste riduzioni delle tasse per i lavoratori più giovani, sotto i 30 anni che saranno tassati in forma agevolata all’1 per cento. Un’ulteriore misura per le persone giovani riguarda gli incentivi agli affitti: sugli affitti a canone concordato l’aliquota della cedolare secca scende dal 10 al 5 per cento, ma se la proprietà affitta a persone con meno di 35 anni la cedolare va all’1 per cento.
Per il Servizio sanitario nazionale vanno 3,5 miliardi di euro, anche per l’aumento degli stipendi dei medici di pronto soccorso. Il governo prevede l’introduzione di card del valore di 300 euro per le spese sanitarie delle persone sopra i 75 anni, con una pensione fino a 28mila euro l’anno. La misura costa 1,6 miliardi di euro all’anno.
Congedo parentale da 3 a 4 mesi retribuiti all’80 per cento; per il secondo figlio i mesi di congedo arriveranno a 5; dal terzo figlio a 6. Per i lavoratori autonomi che non hanno il congedo parentale viene introdotto un voucher di 500 euro per un massimo di 3 mesi.
Dal 2027 ogni nuovo nato poi riceverà 100 euro da destinare a un fondo pensione gestito dall’INPS, una misura già introdotta da alcune regioni. Questo fondo potrà essere alimentato da futuri versamenti e non sarà tassabile né utilizzabile fino ai 18 anni.
Per quanto riguarda le coperture il grosso deriva dall’indebitamento concordato con la Commissione europea per gli investimenti in energia e difesa, e poi da quattro misure: 1,2 miliardi arrivano da risparmi delle spese dei ministeri; 720 milioni dall’aumento delle tasse sul settore dei giochi; 700 milioni arriveranno da una maggiore tassazione delle società energetiche; altri 5 miliardi invece da un aumento delle tasse a carico del settore finanziario, in particolare delle banche e assicurazioni. Aumenterà anche la cosiddetta “Tobin tax”, cioè la tassa sulle transazioni finanziarie.






