L’AQUILA – “La Bper è assolutamente tranquilla, in quella inchiesta giornalistica sono state citate semplicemente tutte le realtà che avevano una sede in Lussemburgo”.

Risponde così il direttore generale della Banca Popolare dell’Emilia Romagna, Fabrizio Togni, ad AbruzzoWeb in relazione al coinvolgimento del sesto gruppo bancario italiano che ha acquisito le abruzzesi Carispaq e Bls, nell’inchiesta giornalistica “LuxLeaks”, portata avanti dal Consorzio internazionale del giornalismo investigativo (Icij), come raccontato da questo giornale.

Inchiesta che ha pesantemente coinvolto nuovo presidente della Commissione europea, il lussemburghese Jean Claude Juncker, per 18 anni premier del granducato, da dove sono emersi accordi segreti tra le autorità di Lussemburgo e oltre 300 aziende in tutto il mondo, tra cui 31 italiane, allo scopo di spostare enormi flussi finanziari pagando tasse minime, aprendo una sede nel granducato. (f.t.)