AVEZZANO – Sono ben 24 i sindaci marsicani a sostenere e dai consiglieri Massimo Verrecchia capogruppo di Fdi, da Marianna Scoccia di Noi Moderati e dall’assessore Mario Quaglieri di Fdi, sulla possibilità di istituire i sub-ambiti provinciali per la gestione dei rifiuti in Abruzzo. Che invece il presidente Marco Marsilio e un altra parte di Fdi non vuole.
A prendere posizione in primis il sindaco di Avezzano, Giovanni Di Pangrazio, e la sua proposta è stata appoggiata dai sindaci dei Comuni di Bisegna, Canistro, Cappadocia, Capistrello, Castellafiume, Cerchio, Civita d’Antino, Civitella Roveto, Collarmele, Collelongo, Gioia dei Marsi, Lecce dei Marsi, Luco dei Marsi, Massa d’Albe, Morino, Ortona dei Marsi, Ortucchio, Ovindoli, Pescina, San Benedetto, Scurcola Marsicana, Tagliacozzo, Trasacco e Villavallelonga. Molti dei quali di centrodestra.
“Siamo fermamente contrari creazione di un ambito provinciale per la gestione dei rifiuti e proposi – spiega Di Pangrazio -, invece, l’istituzione di un sub-ambito marsicano, dato che i Comuni della Marsica, a differenza dell’Aquilano e del territorio sulmonese, non risultano legati ad una sola società. Degli oltre 30 Comuni marsicani, infatti, solo 10 sono collegati alla Segen Spa, società a totale capitale pubblico. Quando parlo, parlo anche per i 24 sindaci che hanno già aderito formalmente alla mia proposta”.
“Esattamente un anno fa – prosegue il sindaco -, per la Marsica vennero ipotizzate due possibili strade da percorrere: o costituire una società ex novo oppure trovare la quadra per la creazione di un sub-ambito marsicano, dialogando proprio con Segen. Come mai oggi si sceglie di passare sopra alle volontà di un territorio intero? Un territorio che ha tariffe più basse e un alto livello di raccolta differenziata. L’uscita da Aciam, invece, – continua il sindaco – è stata determinata dal fatto che, trent’anni fa, la gestione dei rifiuti venne affidata ad un operatore privato senza l’esperimento di una gara pubblica; non era possibile, quindi, rimanere all’interno di una società mista come Aciam, alla luce del fatto che eravamo impossibilitati ad effettuare l’affidamento diretto”.
“I numeri, oggettivi, della nostra raccolta differenziata – spiega il presidente della Commissione Ambiente, Ignazio Iucci – ci consentono di parlare di gestione sana ed oculata del ciclo dei rifiuti. Ricordo a me stesso che, ad Avezzano, paghiamo 161 euro pro capite, con una percentuale di raccolta differenziata che ha raggiunto il 75%. A Sulmona, invece, la percentuale raggiunta è del 70,60% e il costo pro-capite è pari a 191 euro. Nella città dell’Aquila, la percentuale di raccolta differenziata si attesta attorno al 42%, con un costo pro capite di 380 euro, più del doppio della nostra media”.





