ROMA. Profonde sproporzioni dell’imposta sui redditi per le persone fisiche. Il 30% degli italiani (quelli che dichiarano dai 29mila euro in su) si fa carico di quasi il 79% dell’Irpef. L’identikit della distribuzione delle tasse è impressionante: il peso si concentra soprattutto sugli 8 milioni di contribuenti (il 18,78%) che dichiarano a partire da 35mila euro all’anno (più o meno 2mila euro netti al mese) e versano da soli il 65% di tutta l’imposta.
In un paese in cui quasi la metà dei contribuenti paga appena il 5% dell’Irpef e 9 milioni non dichiarano praticamente nulla, quasi l’80% delle tasse è a carico di circa il 30% degli italiani, mentre il 70% paga solo il 20%. E’ lo “squilibrio fiscale” messo a nudo dai dati sulle dichiarazioni dei redditi. Numeri che fotografano una realtà purtroppo nota, mentre proprio la riduzione dell’Irpef per il ceto medio resta in cima alle priorità del governo per la prossima manovra, in un menu che si arricchisce di proposte ma la cui definizione è legata come sempre all’incognita risorse. La fotografia del rapporto di Itinerari previdenziali sulle dichiarazioni dei redditi evidenzia che nel 2024, su una popolazione di 58,9 milioni di italiani, i contribuenti sono stati 42,8 milioni e hanno dichiarato redditi in crescita a 1.076 miliardi. Quelli che versano almeno 1 euro di Irpef sono poco più di 34,1 milioni, ma i restanti 24,8 milioni, il 46% degli italiani, “non ha redditi, non paga tasse e vive a carico della collettività e tuttavia – si osserva – beneficia gratuitamente di tutti i servizi dello Stato”, dalla scuola alla sanità.
Dai contribuenti con redditi fino a 20mila euro, dove si colloca il 47% dei contribuenti (poco meno di 20,2 milioni), arriva alle casse dello Stato soltanto il 5% dell’Irpef totale. Guardando ai redditi più alti, emerge che chi dichiara più di 100mila euro – l’1,75% dei contribuenti – paga il 22,25% di Irpef. Tra questi, i super ricchi con redditi superiori a 300mila euro (lo 0,14% dei contribuenti) pagano appena il 6,37% e quelli tra 200 e 300 mila euro – lo 0,21% – ancora di meno, il 3,56% dell’Irpef.
Ci sono poi circa 9 milioni di contribuenti che non versano un euro: circa 1,14 milioni di dichiaranti denuncia un reddito nullo o negativo e non paga né tasse né contributi e circa 7,9 milioni (il 18,6%) dichiara da zero a 7.500 euro, praticamente anch’essi “totalmente a carico della collettività”. Il risultato è che il grosso dell’Irpef è a carico di poco meno di 8 milioni di contribuenti: sono quelli con redditi da 35mila euro, il 18,78% dei dichiaranti, che versano il 65% di tutta l’Irpef.
Aggiungendo anche i redditi da 29 a 35mila (l’11,4% dei contribuenti), risulta che il 30,22% degli italiani paga il 78,67% delle tasse. In questo scenario il governo conferma l’obiettivo di estendere in manovra il taglio della seconda aliquota Irpef ai redditi tra 50 e 60mila euro.






