PESCARA – “I porti abruzzesi possono e devono rappresentare un’infrastruttura stra-tegica per il rilancio dell’economia regionale”. Lo ha detto il candidato presidente del centrodestra alla Regione Abruzzo, Marco Marsilio, che oggi ha visitato i porti di Ortona e Pescara, così come nei giorni scorsi ha fatto con quello di Giulianova.
“Ortona e Pescara non sono pienamente operativi perché ancora non viene risolto il problema del dragaggio, con la conseguenza che le navi più grandi non possono attraccare”, ha rilevato Marsilio.
“Ci sono industrie importanti, come quelle della Val di Sangro o il distretto industriale della pasta, che non possono ricevere materiali, che non riescono a far partire i loro prodotti, o anche spedire ca-richi di tonnellaggio elevato per il mancato dragaggio – ha sottolineato Marsilio – C’è bisogno, poi, di collegamenti efficienti con le reti autostradali e ferroviarie. A Ortona, per esempio, va ripristinato il binario ferroviario che si trova sulla banchina portuale (caratteristica non comune) e che è collegato alla Linea Adriatica”.
“Questo permetterebbe, con un fondale adeguato, di imbarcare le merci (penso ai furgoni Sevel) direttamente dal treno alle navi, con notevole risparmio di tempo e risorse per le imprese”.
“Noi vogliamo liberare l’Abruzzo da questa gabbia di infrastrutture che non funzionano e che la rendono una regione dove è complicato entrare, e uscire ancora di più. Vogliamo, invece, far arrivare e uscire le merci, le navi commerciali, i traghetti e le navi da crociera – ha detto ancora Marsilio – Solo così permetteremo alla nostra terra di sviluppare tutte le sue potenzialità”.
Marsilio, a Pescara, ha visitato sia il mercato ittico all’ingrosso sia quello al minuto. Sempre meno sono gli operatori che vi lavorano con il rischio di un declino senza ritorno.






