L’AQUILA – “Non c’è alcuna volontà egemonica da parte di Asm rispetto al resto del territorio della provincia dell’Aquila e la fusione per incorporazione è solo una delle eventualità previste dalla legge e dal codice per mettere insieme le società pubbliche.
In una lunga intervista al quotidiano Il Centro, il sindaco dell’Aquila, Pierluigi Biondi, di Fratelli d’Italia, presidente regionale e vicepresidente nazionale dell’Anci e, soprattutto, presidente dell’assemblea dell’Autorità di gestione integrata dei rifiuti della regione Abruzzo, l’Agir, ribadisce la sua posizione su quello che oramai è uno scontro aperto dentro la maggioranza di centrodestra di Marco Marsilio, di FdI.
E lo fa rivendicando e argomentando la sua posizione contraria ai subambiti provinciali che invece vorrebbe introdurre l’emendamento alla legge del 2013, oggi in aula, con primi firmatari il capogruppo di Fratelli d’Italia Massimo Verrecchia, l’assessore regionale con delega al Bilancio Mario Quaglieri, entrambi marsicani e di FdI, e la vicepresidente del Consiglio Marianna Scoccia, di Noi Moderati, che vogliono in primo luogo salvaguardare l’autonomia delle società marsicane Aciam e Segen e della peligna Cogesa.
In un passaggio, Biondi, evidentemente rivolto a Verrecchia e Quaglieri, evidenzia che “Fratelli d’Italia è un partito serio, lo ha dimostrato a tutti i livelli. Esiste il rispetto delle gerarchie, dei ruoli, delle prerogative e della ‘anzianità di servizio’. Su argomenti importanti, come questo, ci si confronta con chi ha ruoli individuati dal partito, per esempio nella guida dell’Agir per il sottoscritto, frutto di un accordo siglato anche con le forze di centrosinistra, proprio per garantire equilibrio in un settore così delicato”.
L’emendamento poi “non tiene conto del lavoro fatto dai sindaci dell’Agir in questi anni. E dispiace che alcuni di loro siano stati fuorviati con informazioni errate, che hanno abusato della loro intelligenza e della loro buona fede, e con pressioni indebite”, attacca Biondi, ricordando che Marsilio, contrario come lui ai subambiti provinciali, ha la delega ai Rifiuti, affidata a Nicola Campitelli, e che “il consiglio direttivo di Agir – che ricordo è bipartisan – si è trovato di fronte a una proposta di modifica non concordata da parte di coloro che non più di un anno fa avevano già modificato la legge regionale, ponendo come orizzonte gli ambiti provinciali, condividendo l’impostazione dell’assemblea dei sindaci”.
I subambiti sono per Biondi una jattura: “Le debolezze rimarrebbero le stesse e i punti di forza svanirebbero. Con quale forza i Comuni della Marsica potrebbero governare il sistema senza alcun controllo pubblico? Con quale forza Sulmona e i Comuni della Valle Peligna potrebbero evitare il fallimento di Cogesa, la messa in liquidazione della società e il licenziamento degli addetti, se addirittura i due Comuni principali del territorio hanno deciso o stanno decidendo di affidare la gestione del servizio di raccolta ai privati?”. Inoltre, per Biondi, “L’Aquila è forte dal punto di vista della capacità del Comune di investire sul tema dell’igiene urbana: non a caso abbiamo appena consegnato mezzi per un valore di quattro milioni di euro all’Asm. Ma siamo deboli perché non è mai stata realizzata un’infrastruttura impiantistica adeguata”.




