L’AQUILA – “Non saremo noi a risolvere il problema interno di Fratelli d’Italia e della maggioranza, con una squallida guerra che sta paralizzando il Consiglio regionale. Non faremo da stampella, non faremo favori a nessuno”.

Rompe il silenzio il Partito democratico all’Emiciclo, con il capogruppo Silvio Paolucci, alla vigilia del Consiglio regionale di domani, che ha come punto incandescente, agganciato fuori sacco a una norma finanziaria, il subemendamento alla legge regionale 36 del 2013, che prevede di introdurre anche dei subambiti rispetto ai quattro ambiti unici su base provinciale. Una misura che ha spaccato in due il centrodestra di Marco Marsilio, di FdI, e di cui sono portabandiera il capogruppo di FdI Massimo Verrecchia, l’assessore al Bilancio, anche lui di FdI, Mario Quaglieri, entrambi marsicani, e la vicepresidente del Consiglio Marianna Scoccia, di Noi Moderati, che stanno andando allo scontro frontale con lo stesso Marsilio e con il sindaco dell’Aquila Pierluigi Biondi, di FdI e presidente dell’assemblea dell’Autorità per la gestione integrata dei rifiuti urbani (Agir), che sta giocando un ruolo da playmaker anche all’Emiciclo, per sbarrare la strada ai subambiti.

Paolucci, alla guida del primo gruppo dell’opposizione, con sei consiglieri, non esclude che ci sia stato un tentativo di adescamento da parte dei due schieramenti nei banchi dell’opposizione, ma assicura: “Se pure fosse, è andato nel vuoto, siamo uniti e compatti nella linea da seguire”.

“Quale linea, vi asterrete, proverete a far mancare il numero legale, voterete sì oppure no?”. A precisa domanda, la risposta di Paolucci è più articolata.

“Va premesso che noi il testo dell’emendamento non lo conosciamo, nessuno lo ha letto, arriverà direttamente in aula fuori sacco, dunque chiederci se lo votiamo o meno non ha senso, così al buio. Senz’altro cercheremo di far mancare il numero legale, abbandonando l’aula, ma questo lo capiremo solo quando vedremo i numeri della maggioranza in aula”.

Il punto politico è per Paolucci un altro: “La gestione dei rifiuti, gli ambiti e i subambiti c’entrano relativamente: la questione vera è lo spettacolo indecoroso di una guerra di potere dentro la maggioranza e in particolare dentro FdI. E dietro c’è una guerra sulla gestione nei vari territori del ciclo dei rifiuti. C’è uno scontro in provincia dell’Aquila tra il centrodestra marsicano e il sindaco dell’Aquila. Noi ci sottraiamo a questo schema e dunque, ripeto, non faremo da stampella a nessuno”.

La posizione del Pd, annunciata da Paolucci, non è però quella degli alleati del Movimento 5 Stelle, che invece, proprio a questa testata, con il capogruppo Francesco Taglieri, voteranno no ai subambiti, e pazienza se questo farà molto piacere a Marsilio. Voteranno no anche Vincenzo Menna, di Abruzzo Insieme, e il coordinatore del campo largo Luciano D’Amico, nel nome della semplificazione e della razionalizzazione.

“Avranno fatto le loro considerazioni, esclusivamente sul merito e non sul nodo politico, che invece per noi è quello centrale”.

Certo è che tanti amministratori del centrosinistra, in particolare della Marsica, si sono invece schierati per il sì ai subambiti, come Giorgio Giovannone a Luco dei Marsi, Lorenzo Berardinetti a Sante Marie, Roberto D’Amico a Morino, Luciano Scalisi a Civitella Roveto, come pure il Pd all’opposizione del sindaco di FdI a Celano, Settimio Santilli, che non ha aderito al fronte dei sindaci.

Mentre la Cgil, tradizionalmente vicina al centrosinistra, è contro i subambiti e, in una nota congiunta con Fit Cisl, Uiltrasporti e Ugl Psa, sottolinea che “non si capisce la necessità di una modifica della legge regionale, che andrà ad impattare anche sulle attuali fusioni, che stanno procedendo nelle province, con il rischio di incentivare la frammentazione e il nanismo societario”. Meglio, per i sindacati, una sola azienda a livello provinciale, “in modo da salvaguardare i livelli occupazionali e salariali di chi, ora, lavora nel settore e, contemporaneamente, ridurre le tariffe per i cittadini attraverso le economie di scala possibili esclusivamente in grandi e solide realtà che per noi sono virtuose ed interamente pubbliche”.

A sottoscrivere l’emendamento di Verrecchia, Quaglieri e Scoccia sono stati anche il presidente del Consiglio regionale Lorenzo Sospiri, di Forza Italia, il capogruppo della Lega Vincenzo D’Incecco, il capogruppo di Forza Italia Emiliano Di Matteo, il capogruppo di Marsilio Presidente Luciano Marinucci, l’assessore ai Trasporti Umberto D’Annuntiis, il sottosegretario di giunta di Forza Italia, con delega al Turismo, Daniele D’Amario, che vota in Consiglio, e il consigliere di FdI Leonardo D’Addazio.

Contrari ai subambiti, al fianco di Marsilio, ci sono Nicola Campitelli, che ha la delega ai rifiuti, Paolo Gatti, Luca De Renzis, Maria Assunta Rossi, per FdI, Giampaolo Lugini, di Marsilio Presidente, Carla Mannetti, della Lega, e Antonietta La Porta, di Forza Italia. Dovrebbero schierarsi per il no anche i consiglieri di FdI Francesco Prospero e Marilena Rossi.