PESCARA – Comincia lunedì prossimo, 21 giugno, e proseguirà fino a venerdì 25 il Festival del documentario d’Abruzzo – Premio Internazionale Emilio Lopez, ospitato dall’auditorium Petruzzi in via delle Caserme 22.

Programma denso di appuntamenti, con 33 film in concorso; 10 incontri con i registi; 4 proiezioni in anteprima regionale, una in anteprima assoluta; due dibattiti con gli autori e con la partecipazione di mediatori culturali e sociologi; prevista anche la presentazione di un libro con gli autori.

Quattro le sezioni. “Panorama italiano”, che offre al pubblico le migliori opere dell’anno, presentate dagli stessi autori. “Sperimentarlo”, che ospita i documentari di nuovissima realizzazione dedicati allo sperimentalismo del cinema documentario. Sezione internazionale a tema “Visti da vicino” che avrà per titolo: “Il muro – la diversità come necessità della vita, come dato ineluttabile, come valore e ricchezza per lo scambio e la crescita umana, oltre il muro delle intolleranze di ogni tipo”. “Abruzzo Doc” dedicata a documentari che si occupano di tematiche legate al territorio  abruzzese o girati in Abruzzo e realizzati da registi nati o residenti nella regione. Fuori concorso, la sezione monografica “Sguardo d’autore”.

Sono due le giurie tecniche che assegneranno il Premio Emilio Lopez ai migliori documentari nell’ultima serata del Festival del 25 giugno: una internazionale e una abruzzese. La giuria internazionale sarà presieduta da Mimmo Calopresti (nella foto), regista di film e documentari nonché sceneggiatore e attore e sarà composta da Mario Balsamo, regista e documentarista che ha collaborato a molte trasmissioni Rai e da Helen Trigueros, documentarista francese.

La giuria abruzzese, presieduta da Dino Viani, documentarista che ha da sempre lavorato sull’Abruzzo ma ha girato anche in Argentina, privilegiando l’indagine antropologica e sociopolitica, sarà costituita da Simona Troilo, storica, docente di “Storia delle donne e di genere” presso il Dipartimento di storia dell’Università di Padova e da Daniele Baldacci, definito tra i direttori fotografici più innovativi del cinema italiano, la sua collaborazione all’ultimo film di Franco Battiato “Musikanten” ne conferma le qualità.