L’AQUILA – Prende il via oggi la quarta edizione del Festival letterario L’Aquila Città del libro e, come ogni anno, scoppia la polemica.

La manifestazione, organizzata dall’associazione Alchimie d’Inchiostro e che si avvale del patrocinio del Comune dell’Aquila e della Provincia dell’Aquila, dell’alto patrocinio della Regione Abruzzo e del patrocinio della Presidenza del Consiglio regionale, è stata presentata ieri nella sala consiliare di Palazzo Margherita, alla presenza, tra gli altri, dell’assessore regionale alla Cultura Roberto Santangelo, di Fi, del sindaco dell’Aquila Pierluigi Biondi, di FdI, e della consigliera comunale Claudia Pagliariccio, anche lei di FdI, tra i promotori dell’iniziativa che vedrà, fino al 27 settembre, la partecipazione a incontri e convegni di giornalisti, scrittori, politici e personalità del mondo culturale del panorama nazionale. (Qui il link)

Dopo la presentazione, in una nota, l’Associazione Civico 99 ha fatto sapere di aver trasmesso al Comune dell’Aquila una diffida con contestuale istanza di accesso agli atti sul finanziamento del Festival.

Gli atti comunali richiamati nella diffida indicano come beneficiaria “Alchimia d’Inchiostro ETS” con – viene spiegato – “35.000 euro concessi con deliberazione di Giunta n. 399 del 12 agosto 2026, poi incrementati di ulteriori 32.000 euro con deliberazione n. 469 del 16 settembre, per un totale di 67.000 euro, oltre a ulteriori vantaggi economici e organizzativi”.

“C’è però un punto che il Comune deve chiarire senza ambiguità. Nella diffida Civico 99 segnala che, dalla consultazione effettuata, l’associazione non risulterebbe iscritta al Runts (Registro unico nazionale del Terzo settore). Eppure gli atti comunali la qualificano come ‘Ets’ (Ente terzo settore), mentre la pagina ufficiale di L’Aquila Capitale italiana della Cultura 2026 la indica come ‘Alchimia d’inchiostro aps’. Ets e Aps (Associazione promozione sociale) non sono semplici formule descrittive: sono qualifiche collegate all’iscrizione nel Registro unico nazionale del Terzo settore. Per questo chiediamo al Comune di rendere pubblica l’intera istruttoria: domanda dell’associazione, documentazione sulla qualifica dichiarata, verifiche svolte dagli uffici, atti di concessione e liquidazione, patrocinio, vantaggi economici e rendicontazioni”.

“Non formuliamo accuse e non anticipiamo conclusioni che spettano agli organi competenti. Ma proprio perché si tratta di denaro pubblico, 67.000 euro impongono una risposta semplice e documentata: chi è esattamente il soggetto beneficiario, quale qualifica possiede e quali controlli sono stati effettuati prima di concedere le risorse? Su questo Civico 99 chiede trasparenza piena, immediata e verificabile”, conclude Civico 99.

E oggi Nello Avellani, segretario Pd L’Aquila, rincara la dose: “Lo chiediamo da anni, e non abbiamo ancora avuto risposta. Riproponiamo, dunque, la domanda: dove inizia e dove finisce il confine tra iniziativa istituzionale e propaganda? È accettabile che un Festival come ‘L’Aquila città del libro’ sia finanziato con ingenti fondi pubblici? La kermesse ha una chiara matrice culturale di destra: riteniamo inaccettabile che il Comune dell’Aquila continui a finanziarla con le risorse delle cittadine e dei cittadini. E riteniamo che sia ancora più grave quest’anno, con L’Aquila che si fregia del titolo di Capitale della cultura”.

“Negli anni scorsi, con il nostro capogruppo in Consiglio comunale Stefano Albano avevamo depositato un ordine del giorno che chiedeva il ritiro del patrocinio alla manifestazione e la revoca del contributo pubblico: la maggioranza di destra, ovviamente, l’ha bocciato. Ci auguriamo che quest’anno, nel giorno in cui si inaugura la quarta edizione del Festival, la maggioranza voglia almeno rispondere alle istanze del comitato ‘Civico 99’ e fare piena chiarezza sulle procedure di finanziamento approvate”.

“Come si giustifica il finanziamento di 67mila euro concesso all’associazione ‘Alchimia d’Inchiostro ETS’: su quale proposta progettuale sono state assegnate le risorse, con quali criteri e con quale ricaduta attesa? Come mai il contributo iniziale di 35mila euro, approvato con delibera di Giunta n. 399 del 12 agosto, è stato incrementato di ulteriori 32.000 euro con successiva delibera n. 469 del 16 settembre? Quali voci di spesa vengono finanziate con un contributo così rilevante per un evento di soli 3 giorni? E’ prevista una compartecipazione dell’associazione proponente? E ancora: come mai non è stato istruito un bando pubblico, o non sono state quantomeno coinvolte le molteplici associazioni culturali già presenti e attive nel territorio, se si voleva davvero organizzare, in questo anno speciale, un festival letterario? Ci auguriamo che possano arrivare risposte chiare”.

“Oltre gli aspetti amministrativi, quanto mai opachi – aggiunge -, resta la valutazione politica sulla inopportunità di finanziare e patrocinare un festival che, anche quest’anno, presenta un parterre di ospiti chiaramente connotato politicamente, nel solco del ‘lavoro’ svolto da Biondi e la sua Giunta in questi anni per trasformare L’Aquila in una sorta di laboratorio politico per la destra italiana. Qui, più che altrove, abbiamo assistito al tentativo, ossessivo, di costruzione da zero di un’egemonia culturale che è passata, anche, dalla organizzazione di festival dalla chiara matrice ideologica e dalla avversione per eventi che pure, negli anni, avevano avuto un importante riscontro, come ad esempio il Festival della Partecipazione, con gli organizzatori costretti ad emigrare a Bologna, e il Festival della Montagna”.

“E il tentativo di maquillage messo in campo quest’anno, con l’invito ad alcune realtà editoriali locali e a personalità anche nazionali di area progressista, non nascondono l’anima di un festival che ha la chiara missione di sdoganare una idea di cultura dall’amaro retrogusto sovranista”, conclude Avellani.

Polemiche alle quale gli organizzatori, sollecitati da AbruzzoWeb, non intendono rispondere, limitandosi ad osservare come “quanto fin qui contestato è pretestuoso in quanto, secondo il regolamento del Comune, non è richiesta iscrizione al Runts”. (Qui il documento)