L’AQUILA – Nervi a fior di pelle dentro la Lega, aquilana e abruzzese, dopo l’addio, dopo 12 anni di militanza, dell’assessore al Personale comunale nel capoluogo Laura Cucchiarella e del capogruppo e segretario provinciale Daniele Ferella.

Contattati da Abruzzoweb, tacciono i telefoni dei due big aquilani, il sottosegretario di Stato all’Agricoltura Luigi D’Eramo e il vicepresidente della Regione, con delega all’Agricoltura, Emanuele Imprudente. Risponde, invece, quello del segretario regionale, il pescarese Vincenzo D’Incecco, che si limita a spiegare che “per ora non posso dire nulla”, in attesa di un vertice di partito che avrà all’ordine del giorno anche la sostituzione del segretario provinciale dell’Aquila, carica lasciata vacante da Ferella, con un commissario.

Parla con Abruzzoweb, invece, l’assessore comunale all’Urbanistica dell’Aquila Francesco De Santis, fedelissimo di D’Eramo, che si dice “umanamente dispiaciuto dell’addio dei suoi colleghi di partito”, non vede all’ordine del giorno un rimpasto di giunta e bolla come “gossip” l’ipotesi che dietro la defezione di Ferella e di Cucchiarella, che resterà assessore, ci sia lo zampino di Biondi.

Non è, però, per niente un gossip quanto ha sostenuto questa testata, per tanti altri esponenti all’interno della Lega e del centrodestra aquilano, e c’è anzi il tremendo sospetto, per non dire la certezza, di una regia del sindaco, definita, considerata e percepita come un affronto, un colpo basso. Si prevede che Ferella, 462 voti nel 2022 dopo il passaggio al gruppo misto, passerà con FdI o con la civica del sindaco L’Aquila protagonista. Si considera inverosimile che Cucchiarella, eletta con 665 voti, non abbia informato il sindaco della sua intenzione di lasciare la Lega e di aver ottenuto la garanzia di mantenere il posto in giunta.

Tanto che sul tavolo c’è anche l’ipotesi di una corsa solitaria alle comunali di giugno, proprio con la candidatura del vicepresidente Imprudente, il che significherebbe una clamorosa spaccatura nel centrodestra alle comunali di primavera.

E, a riprova di quanto sia tesa la situazione, si registra anche il post sibillino e grondante di acredine del commissario della Lega di Avezzano Andrea Longo, che è anche consigliere provinciale.

“Le ultime notizie sulla Lega L’Aquila e, di riflesso, anche della Lega Marsica, confermano un momento di fortissima tensione. Proprio in questi giorni si è consumato un vero e proprio terremoto politico”, riferendosi all’addio di Cucchiarella e Ferella, per poi affondare il colpo: “Le uscite di esponenti storici vengono spesso descritte come scelte sofferte ma inevitabili, segno di una frattura insanabile tra le dirigenze e la base del territorio. Oggi leggo che ci sono salvatori del disastro generato, pronti a risolvere le sorti del partito e qui mi viene veramente da pensare che, di fronte a una crisi, il tentativo di presentare ancora salvatori che non hanno fatto nulla per il partito ma si sono approfittati del partito stesso, non vogliono dare garanzie ai militanti e cittadini ma vogliono fare un’operazione di facciata o, peggio, dare il colpo di grazia alla reale identità locale della Lega”.

E qualche esegeta interpreta il messaggio innanzitutto come una rabbiosa reazione al fatto che il suo nome non compare tra quelli dei papabili commissari provinciali, visto che, come anticipato da Abruzzoweb, in pole ci sono l’ex segretaria Eliana Morgante, l’assessore all’Urbanistica al Comune di Avezzano Antonio Del Boccio, tra i più votati alle amministrative con 575 voti, e il riconfermato consigliere ed ex assessore Cinzia Basilico. Sul versante aquilano, invece, lo stesso assessore De Santis.

E veniamo dunque a De Santis, che, interpellato da questa testata, si è detto prima di tutto dispiaciuto delle due defezioni, “dopo tanti anni insieme”, per poi aggiungere: “Politicamente continuiamo con coerenza e con lealtà a difendere le battaglie della Lega all’Aquila, perché siamo stati votati per questo”.

E, come fatto da Ferella e Cucchiarella, nega che ci sia stata una regia occulta del sindaco Biondi: “Lascio al gossip politico questo tipo di ricostruzioni, per quanto mi riguarda, insieme alla squadra della Lega, sono al lavoro ogni giorno, nel rispetto della fiducia che i cittadini ci hanno accordato”.

C’è poi il nodo di eventuali rimpasti di giunta, visto che ora la Lega ha un solo consigliere, Gianluca Marinelli, e due assessori: oltre a De Santis, anche Fabrizio Taranta, con delega all’Ambiente. Mentre la civica del sindaco L’Aquila protagonista ha sei consiglieri e un solo assessore, Emanuela Tursini, fuoriuscita da Forza Italia, la quale ha a sua volta un solo consigliere, Daniela Bontempo, oltre al presidente del Consiglio Roberto Santangelo, e potrebbe, come rivelato da Abruzzoweb, imbarcare da FdI Silvia D’Angelo e l’assessore allo Sport e Opere pubbliche Vito Colonna. E anche FI potrebbe pretendere qualcosa in più.

C’è poi FdI con sette consiglieri, calcolando ancora D’Angelo, e ha, oltre a sindaco e vicesindaco, due assessori.

In ogni caso, un rimpasto a spese della Lega, e visti i lauti stipendi e la conquista di una posizione politica di primo piano e grande visibilità, la tentazione ci sarebbe eccome, anche se mancano pochi mesi alle elezioni.

Taglia corto, però, De Santis: “Non ci interessa perdere neanche un secondo di tempo dietro a questi giochi di palazzo, che non sono comunque all’ordine del giorno. La Lega è stata la seconda forza politica della coalizione che ha permesso al sindaco Biondi di vincere nel 2022 al primo turno le elezioni. Ci stiamo occupando dei problemi degli aquilani, i giochi di poltrone a da altri più appassionati di noi”.

Tradotto, valgono gli accordi fatti a inizio legislatura e, su questo, del resto, anche Biondi offre una sponda, visto che un rimpasto di giunta all’ultimo miglio della seconda legislatura porterebbe solo problemi e nessun vantaggio. Tanto da aver impartito già un diktat alla sua civica di non avere nulla a che pretendere, come pur potrebbe, avendo, come detto, sei consiglieri.