L’AQUILA – “Tutti i progetti che stiamo realizzando e che abbiamo realizzato nascono da una programmazione costante e dall’impegno profuso negli anni per cogliere ogni opportunità. La nostra sfida più grande resta quella di creare un’autentica comunità inclusiva, capace di far sentire a casa chiunque decida di vivere o visitare il nostro straordinario territorio”.

Tempo di bilanci, ma senza dimenticare il presente e la proiezione verso futuro, per Paolo Federico, 63 anni, sindaco di Navelli, comune che conta circa 600 abitanti alle porte dell’Aquila, un centro simbolo di rinascita e resistenza, il fiore dello zafferano, l'”oro rosso” dell’altipiano di Navelli considerato una delle spezie più pregiate al mondo.

Un recordman della fascia tricolore, Paolo Federico, sindaco per ben cinque volte, in primi due mandati dal 1999 al 2010,  a seguire un intermezzo da vicesindaco di Paola Di Iorio, e poi ancora sindaco dal 2015 ad oggi.  È stato anche sette anni consigliere provinciale dell’Aquila.

Nato da giovanissimo politicamente nell’Udc, poi ha aderito a Forza Italia nel 2004, dove oggi continua militare con una parentesi, dal 2019 al metà 2023 in Fratelli d’Italia, per poi tornare con gli azzurri, di cui è stato candidato, non eletto, alle regionali del marzo 2024.

Federico ha poi ricoperto importanti ruoli di vertice, tra cui quello nel 2019 di amministratore unico dell’Asm, la società dei rifiuti del Comune dell’Aquila, commissario dal 2017 a fine 2023  della Comunità montana Campo Imperatore – Piana di Navelli, e presidente dell’Azienda servizi alla persona Asp 1 L’Aquila, dal 2021 al 2023. È attualmente presidente del Gal Gran Sasso-Velino.

“Il senso della comunità – spiega Federico -, è al centro di un’azione amministrativa segnata da difficoltà e voglia di riscatto, come per i tanti comuni limitrofi dopo il terremoto del 6 aprile del 2009, e la necessità di creare un modello di welfare per contrastare lo spopolamento”.

In tal senso, tra le risposte concrete più recenti, Federico menziona l’asilo nido di Civitaretenga, frazione di Navelli,  ricavato all’interno di uno stabile ristrutturato grazie a un bando da 700 mila euro che siamo riusciti ad aggiudicarci, la struttura ospita fino a 15 bambini. Giunto ormai al suo quarto anno di attività, il nido è gestito in sinergia con l’Unione dei Comuni “Montagne dell’Aquila” ed è aperto anche alle famiglie dei comuni limitrofi, rappresentando un supporto fondamentale per i giovani genitori del circondario”.

“Un’altra grande eccellenza, di cui vado profondamente orgoglioso”, prosegue Federico,  è il Centro socio-assistenziale, rivolto agli anziani e alle persone in condizioni di fragilità.

“Una struttura nata da un progetto europeo che avevamo avviato nel 2000 per favorire la conciliazione dei tempi di vita e di lavoro delle donne, il centro è attivo dal 2004 ed è gestito in collaborazione con la ASL e l’Unione dei Comuni – spiega il sindaco. Ogni giorno accogliamo tra i 30 e i 35 ospiti provenienti da diversi paesi della zona, garantendo loro un servizio di trasporto dedicato con i nostri pulmini. Qui i nostri anziani trascorrono giornate serene dedicandosi all’orto, alla creazione di manufatti artigianali per i mercatini, fino alle uscite sul territorio e ai soggiorni estivi al mare”.

Inoltre, prosegue il primo cittadino, “abbiamo inoltre completato la nostra offerta di servizi sociali garantendo assistenza domiciliare per anziani e persone non autosufficienti, segretariato sociale per un supporto orientativo e burocratico costante e sostegno scolastico specialistico con personale qualificato dedicato ai bambini con disabilità e disturbi dello spettro autistico”.

“Grazie a questo sistema integrato di servizi e a una qualità della vita autenticamente a misura d’uomo – continua Federico -, stiamo vedendo i frutti di anni di lavoro: dopo essere scesi a 499 abitanti, Navelli ha invertito il trend dello spopolamento, arrivando oggi a sfiorare i 600 residenti”.

Un risultato supportato anche dalla crescita della capacità ricettiva: Navelli conta sette b&b per oltre 120 posti letto che registrano spesso il tutto esaurito.

“Il nostro borgo sta vivendo stagioni turistiche straordinarie, attraendo sia visitatori temporanei sia persone che decidono di trasferirsi qui per sperimentare uno stile di vita più umano e inclusivo rispetto ai ritmi delle grandi città”, assicura il sindaco.

Il simbolo del territorio resta però lo zafferano di Navelli, riconosciuto tra le migliori spezie al mondo per qualità.

“Come amministrazione continuiamo a sostenerne la valorizzazione attraverso bandi regionali, pubblicazioni, iniziative artistiche, fotografiche e di divulgazione scientifica. – sottolinea il sindaco – Negli ultimi anni abbiamo voluto arricchire questa promozione puntando sulle esperienze sul campo: la raccolta e la sfioratura dello zafferano sono diventate attività esperienziali amatissime dai turisti, che accompagniamo anche alla scoperta dei nostri formaggi e delle eccellenze enogastronomiche locali”.

Il tutto in anni segnati dalle devastazioni del terremoto del 6 aprile 2009, che ha imposto in cima alle agende di tuti i sindaci del cratere aquilano, prima l’assistenza e poi la lunga e non facile opera di ricostruzione.

“La ricostruzione post-sisma a Navelli ha superato l’80% degli interventi complessivi. Parallelamente al recupero dell’edilizia privata, la ricostruzione pubblica ha fatto registrare traguardi fondamentali: abbiamo restituito alla comunità il municipio, le scuole, i cimiteri e svolto un imponente lavoro sul nostro patrimonio culturale e religioso. Delle 21 chiese del territorio, ben 16 sono state già riaperte al culto e alla fruizione, 3 sono attualmente in lavorazione e 2 in fase di appalto. Un segnale tangibile di una comunità che risorge e guarda al futuro con fiducia”, conclude il primo cittadino.