SIENA – “Oltre l’Euro. La sinistra, la crisi, l’alternativa”.

Questo il titolo del maxi convegno di oggi e domani a Chianciano Terme 8Siena), presso l’Hotel Ricci di viale Di Vittorio, organizzato dal movimento Bottega Partigiana e dal Movimento popolare di liberazione.

Presenti diversi esponenti di spicco dell’economia e della giurisprudenza, come Warren Mosler, economista che ha di recente legato il suo nome all’Aquila terremotata con delle proposte per reperire i circa 6 miliardi di euro per la ricostruzione del capoluogo abruzzese, Bruno Amoroso (economista, presidente del centro studi Federico Caffé)
Marino Badiale (professore ordinario di analisi matematica all’Università di Torino), Luciano Barra Caracciolo, magistrato, membro del Consiglio di Presidenza della Giustizia Amministrativa, Ugo Boghetta (direzione nazionale Partito della Rifondazione comunista, Emiliano Brancaccio, economista, Università degli Studi del Sannio), in collegamento via Skype, Sergio Cesaratto, economista, Università degli studi di Siena, Valerio Colombo (Gruppo di studio politico-economico Bottega Partigiana), Giorgio Cremaschi (portavoce del movimento Ross@), Norberto Fragiacomo (portavoce Bandiera Rossa), Fabio Frati (Cub Trasporti), Diego Fusaro (filosofo, Università San Raffaele Milano), Nino Galloni (economista, Collegio dei sindaci dell’Inps), Claudio Martini (Gruppo di studio politico-economico Main-Stream e Bottega Partigiana), Leonardo Mazzei (Segreteria Nazionale Mpl), Moreno Pasquinelli, (segreteria Nazionale Mpl), Marco Passarella (economista, Università di Leeds) in collegamento Skype, Andrea Ricci (economista, Università di Urbino), Ernesto Screpanti (economista, Università di Siena), Gennaro Zezza (eonomista, docente presso l’Università di Cassino).

“Questa Europa – si legge in una nota – impone i propri dogmi liberisti con brutali terapie di austerità. Quella che è in atto è una vera e propria  desertificazione sia culturale che spirituale. Decine di milioni di cittadini hanno perso il lavoro. Decine di milioni di cittadini sono ridotti al di sotto della soglia di povertà. I salari sono stati letteralmente decimati, i diritti smantellati. Stiamo assistendo alla degenerazione della vita sociale. L’Unione Europea, che sull’onda della globalizzazione millantava di diventare la prima potenza mondiale, è oggi la zona maggiormente colpita dalla crisi. Le cure da cavallo dell’austerità non hanno curato il malato e, pur rischiando di ucciderlo, continuano ad essere adottate come unica via possibile”,

“Le oligarchie, sostenute da politici collaborazionisti – continua la nota di Bottega Partigiana – agiscono con fede cieca, e davanti all’evidenza non vogliono ammettere il fallimento delle politiche adottate. Non viene neppure riconosciuto che alla base del disastro economico e sociale ci siano la moneta unica ed i Trattati dell’Unione Europea da Maastricht in poi. Crescono il malcontento popolare, la consapevolezza di una crisi di civiltà e la necessità di una grande svolta”.

“La risposta non può arrivare da coloro che fino ad oggi sono stati colpevolmente chiusi nel recinto sistemico. A Chianciano ci incontreremo non solo per capire la crisi, ma anche per indicare possibili vie d’uscita”, conclude la nota.

Info e diretta web alle pagine https://www.facebook.com/events/213191185518488/

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