L’AQUILA – “Basta alle eurofollie e ad una burocrazia schizofrenica che pretende di decidere sulla vita delle nostre aree interne da una comoda poltrona a Bruxelles”.
Lo ha detto, nel corso di un’assemblea della Lega L’Aquila, Paolo Borchia, capogruppo dei salviniani a Bruxelles.
L’eurodeputato Borchia è intervenuto sulle tante scelte che la Commissione Ue fa ricadere sulla vita quotidiana delle aree interne. Accanto a lui il sottosegretario di Stato all’Agricoltura, sovranità alimentare e foreste, l’aquilano Luigi D’Eramo, e il vicepresidente della giunta regionale abruzzese Emanuele Imprudente, che hanno parlato dell’azione congiunta tra governo nazionale e regionale “per costruire importanti sgravi fiscali per l’agricoltura di montagna, per il ripopolamento dei borghi e per il supporto nell’avvio di attività in queste zone”.
Borchia ha anche ricordato come “la Lega in Europa e al Governo, con il vice premier Matteo Salvini, sta lavorando duramente dal primo giorno con sostegni concreti e interventi mirati per affrontare i problemi delle città e dei paesi di montagna, che accomunano tutte le aree appenniniche ed alpine”.
Durante l’assemblea sono intervenuti anche il segretario regionale della Lega Vincenzo D’Incecco, il segretario provinciale Daniele Ferella, il segretario cittadino Roberto Jr Silveri, gli assessori Fabrizio Taranta, Laura Cucchiarella, Francesco De Santis ed il responsabile dei dipartimenti regionali della Lega Abruzzo, Pierluigi Tancredi.
Intervento tra i più apprezzati dall’assemblea, si legge in una nota, quello del presidente del Parco regionale Sirente Velino e sindaco di Fagnano (L’Aquila) Francesco d’Amore, che ha sottolineato come “solo il lavoro quotidiano portato avanti dai bravi amministratori che vivono la montagna e quotidianamente affrontano i problemi di borghi e paesi all’interno delle aree protette sta permettendo di contrastare lo spopolamento. Ora più che mai l’Unione Europea dovrebbe investire e comprendere le difficoltà di chi vive e lavora le nostre aree interne, piuttosto che vessarci con scelte miopi e ideologiche che finiscono per non tutelare né l’ambiente né l’uomo”.






