L’AQUILA – Gli aquilani sono favorevoli all’apertura domenicale di tutti gli esercizi commerciali, al di là delle opinioni e della guerra in corso tra piccoli e grandi commercianti sul numero di domeniche e sui recuperi di lunedì portata alla luce da AbruzzoWeb.

È una voce corale quella che emerge intervistando a campione i visitatori dei centri commerciali. Tutti, infatti, preferirebbero che i negozi rimanessero aperti anche il maggior numero di domeniche possibile.

Una prospettiva che non piace ai piccoli commercianti, felici per il numero massimo di 42 domeniche aperte (con successiva chiusura di lunedì) fissato da un’ordinanza dell’assessore comunale al Commercio Marco Fanfani e ancor più galvanizzati dalla soglia di 38 che verrà imposta da un emendamento del bilancio regionale a firma del consigliere di Rifondazione comunista Maurizio Acerbo.

Di tutt’altro parere la grande distribuzione, che vorrebbe aprire sempre e comunque, in nome del profitto. Gli aquilani, che sono quelli che spendono, comunque concordano con i centri commerciali. Le cause sono disparate: molti evidenziano che, per mancanza di tempo, è più comodo fare la spesa nel giorno festivo. Ma non va dimenticata la dimensione sociale assunta da questi luoghi dopo il sisma.

Insomma, la questione resta apertissima, in attesa della resa dei conti prevista per martedì 11, quando Fanfani convocherà rappresentanti di grande e piccola distribuzione per trovare un compromesso. Due giorni prima, la messa a piazza Duomo dell’arcivescovo, monsignor Giuseppe Molinari, contrario a prescindere alle aperture domenicali, che ha accolto una richiesta di fare una celebrazione firmata da 43 punti vendita dei centri commercia

Gli aquilani, però, insistono: domeniche aperte. “Per chi, come me, ha un’ attività che lo impegna tutto il giorno – dice Antonio Delle Fave, commerciante ambulante – non resta che la domenica per fare le compere”.

“Non ho mai tempo durante la settimana, quindi la domenica mi dedico alle spese”, aggiunge Luciana Tarquini.

Anche Antonia Catizza è della stessa opinione: “Si corre tutta la settimana, ci è rimasta solo la domenica per fare acquisti!”.

Una voce fuori dal coro è quella di Mario Miconi, fotografo aquilano e cavaliere del lavoro.

“Io sono più che favorevole all’apertura domenicale perché ognuno deve poter lavorare quando vuole, io per esempio ho sempre lavorato nei giorni festivi, facendo foto per matrimoni e per qualunque altro genere di eventi”.

C’è anche chi, cedendo alla malinconia rivela: “Prima avevamo la nostra città, passeggiavamo sotto i portici, ora i centri commerciali sono il nostro luogo di ritrovo”. L’opinione di Katia Fusari è comune tra tanti cittadini del capoluogo, specialmente tra i giovani.

Danilo Mancini rincara: “I centri commerciali sono gli unici punti di aggregazione che abbiamo”.

E c’è anche chi, su questo argomento, azzarda una polemica affermando che bisognerebbe creare luoghi di incontro come quelli che L’Aquila aveva prima del terremoto.

Anche i giovanissimi danno un parere positivo all’apertura degli esercizi commerciali i giorni festivi, poiché, quelli sono gli unici momenti liberi dagli impegni scolastici, in cui possono incontrare i loro coetanei.

Anche la signora Mimina esprime il suo parere positivo: “La domenica è l’unico giorno in cui i miei figli sono liberi e possono accompagnarmi a comprare quello che mi serve”.

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