L’AQUILA– Dalla ricostruzione a una nuova stagione di trasformazione urbana. Giovedì 8 ottobre alle ore 10, all’Auditorium del Parco dell’Aquila, l’appuntamento “Costruire città future. Città medie, innovazione e nuovi modelli di governo urbano” porterà al centro del dibattito il futuro delle città e della filiera del costruito, con un focus particolare sul ruolo che L’Aquila può assumere come laboratorio di innovazione.
Protagonista della mattinata sarà Carlo Ratti, fondatore dello studio internazionale Carlo Ratti Associati, curatore della 19. Mostra Internazionale di Architettura della Biennale di Venezia del 2025, intervistato dalla giornalista Paola Pierotti di PPAN. Una conversazione dedicata ai cambiamenti che stanno ridisegnando il rapporto tra tecnologia, spazio urbano e comunità e alle opportunità che questa trasformazione apre anche per le città di medie dimensioni.
Al centro del confronto, l’ingresso sempre più concreto dell’intelligenza artificiale nel mondo fisico e il ruolo di sensori, dati e sistemi di monitoraggio nella comprensione e nella gestione della città in tempo reale. Una trasformazione che non riguarda più soltanto le grandi metropoli: proprio le città medie, grazie a una scala più agile e a una maggiore prossimità tra amministrazioni, comunità e sistema produttivo, possono diventare luoghi di sperimentazione, capaci di testare nuovi modelli urbani e di attrarre competenze, giovani e investimenti.
Una prospettiva che trova a L’Aquila un terreno particolarmente significativo. Dopo la lunga stagione della ricostruzione, la sfida si sposta infatti dalla realizzazione delle opere alla capacità di prendersi cura nel tempo del patrimonio ricostruito, rafforzandone sicurezza, efficienza e resilienza. Il percorso aquilano ha già fatto dell’innovazione tecnologica, della sicurezza antisismica e dell’efficienza energetica elementi centrali della ricostruzione; oggi la città può interrogarsi su come questo patrimonio di conoscenze possa diventare la base di una nuova fase di sviluppo.
Ratti approfondirà in particolare il contributo che sensoristica, intelligenza artificiale e nuove infrastrutture digitali possono offrire alla manutenzione preventiva di edifici e infrastrutture. Il tema riguarda direttamente anche la filiera delle costruzioni: progettisti, imprese e amministrazioni sono chiamati a confrontarsi con strumenti capaci di monitorare lo stato delle opere e con nuovi materiali e processi orientati alla circolarità. In un Paese caratterizzato da un patrimonio edilizio e infrastrutturale in larga parte già costruito, la priorità diventa sempre più rigenerare, adattare e mantenere ciò che esiste, oltre che realizzare nuove opere.
Un altro asse della conversazione riguarderà la distanza tra la velocità con cui cambiano le città e i tempi degli strumenti tradizionali di pianificazione e governo urbano. Prototipazione, sperimentazione e partecipazione dei cittadini possono contribuire a ridurre questo divario, trasformando le città in laboratori in cui nuove soluzioni vengono testate prima di essere estese su scala più ampia.
In questa prospettiva si inserisce anche L’Aquila Capitale Italiana della Cultura 2026 – Città Multiverso: cultura ed eventi possono essere non soltanto occasioni temporanee di visibilità, ma acceleratori di trasformazioni urbane e territoriali capaci di lasciare un’eredità duratura. La riflessione sul futuro della città intreccerà così innovazione, qualità degli spazi pubblici, attrattività, nuove forme dell’abitare e capacità di costruire comunità, mantenendo al centro le persone rispetto agli strumenti tecnologici.
La mattinata sarà aperta dai saluti di Fiorella Luciani, Presidente del Comitato di Coordinamento L’Aquila 2026 – Città Multiverso; Pierluigi Frezza, Presidente ANCE L’Aquila; Pierluigi Biondi, Sindaco dell’Aquila; Salvo Provenzano, Coordinatore dell’Ufficio Speciale per la Ricostruzione dell’Aquila; e Fabrizio Marinelli, Presidente della Fondazione Carispaq.
Dopo l’intervista a Carlo Ratti, il confronto si allargherà alla filiera e ai territori con Enrico Ricci, Presidente ANCE Abruzzo, e Angelo Caruso, Vicepresidente nazionale dell’Unione delle Province Italiane, per mettere in relazione le suggestioni proposte da Ratti con le sfide che attendono amministrazioni, imprese e comunità locali.






