L’AQUILA, 26 MAGGIO – “Crisi finanziaria e questione morale: anche in Abruzzo occorre che politica e istituzioni diano segnali significativi e strutturali di rigore e moralità”. Mauro Angelucci (nella foto), presidente di Confindustria Abruzzo, interviene così nel dibattito sulla crisi finanziaria che ha colpito l’Europa e la zona  Euro.

 “È importante – spiega Angelucci – che nel pericolo che la situazione greca possa allargarsi ad altri paesi europei, se si richiedono manovre finanziarie di rigore che andranno a incidere negativamente  sui redditi di imprese e cittadini,  anche  i nostri politici regionali e locali diano esempio di rigore e di sobrietà”. “In Abruzzo più che altrove – aggiunge – le imprese sono state costrette ad adottare strategie improntate al risparmio e al massimo contenimento dei costi, allo stesso  modo famiglie e cittadini hanno pagato duramente la crisi con serie situazioni di disagio sociale e occupazionale. Non è pensabile, quindi, che anche politica e istituzioni in tutte le loro ampie articolazioni  non diano segnali di rigore e di contenimento della spesa attraverso iniziative significative e responsabili”.

Confindustria Abruzzo richiede interventi strutturali per contenere razionalizzare e migliorare la macchina amministrativa: “Riforma del sistema sanitario – snocciola Angelucci – drastica riduzione degli enti strumentali e dell’apparato amministrativo, sarebbero importanti riforme che in Abruzzo darebbero risposte concrete alle richieste ormai non più rinviabili di riduzione della spesa pubblica”.