L’AQUILA – Non riesce a ripartire il mercato immobiliare dell’Abruzzo, soprattutto nel settore affitti dove i prezzi continuano a scendere.

A confermarlo è l’Osservatorio di Immobiliare.it sul terzo trimestre del 2019, secondo cui il costo delle case in vendita non ha subito grosse variazioni rispetto ai tre mesi scorsi, facendo registrare appena il +0,3%.

Diverso il discorso per il comparto locazioni, che vede i prezzi abbassarsi dell’1,8%.

Secondo la rilevazione dello scorso settembre, il prezzo richiesto da chi vende casa si assesta su una media di 1.484 euro a metro quadrato, mentre per affittare un’abitazione si dovrà tenere conto di una spesa mensile di circa 6,51 euro a metro quadrato.

Passando ai capoluoghi di provincia, il trend di stabilità dei costi delle compravendite si ritrova nella sola Pescara, dove in tre mesi si è registrato un timido +0,3%.

Quest’ultima è anche la città più cara dell’Abruzzo con un prezzo medio richiesto di 1.749 euro a metro quadrato. La più economica è, invece, Teramo (1.062 euro/mq), che nell’ultimo trimestre ha perso 2,1 punti percentuali.

Segno meno anche per L’Aquila (-0,7%), mentre sono in risalita i prezzi a Chieti, che registra un +1,4% rispetto a giugno, arrivando a un costo medio richiesto di 1.272 euro a metro quadrato. 

È invece differente la situazione degli affitti: nel trimestre considerato, L’Aquila e Teramo, che nelle compravendite hanno subito un calo dei prezzi, recuperano rispettivamente 1,5 e 0,9 punti percentuali.

Rispetto a giugno sono invece scesi dell’1,8% i canoni di locazione a Pescara, che comunque resta anche in questo settore la città più cara. Per affittare un appartamento da 70 mq, infatti, saranno necessari circa 500 euro al mese, mentre ne basteranno poco più di 350 a Chieti.

Quest’ultima ha subito negli ultimi tre mesi una flessione del 2,7% che ha portato gli affitti ad assestarsi a una media di 5,10 euro a metro quadrato.