PESCARA – Una maestra che lavora a Pescara  potrebbe finire agli arresti domiciliari ed essere esclusa dal servizio per presunti maltrattamenti nei confronti dei suoi allievi. Si tratta di una supplente che ha lavorato in diversi istituti.

L’inchiesta della Procura della Repubblica, secondo quanto riporta il Centro, parte dalla segnalazione del genitore di un bimbo di 5 anni che frequenta la prima elementare  il quale  ha lamentato che diversi bambini della classe di suo figlio avevano riferito di gravi condotte poste in essere dalla maestra nei confronti dei piccoli alunni: libri sbattuti in testa, tirate di capelli, violenze verbali del tipo «sbrigati o ti ammazzo». Ci sarebbero state attestazioni in tal senso anche da altre famiglie.

Questi comportamenti sarebbero stati ravvisati pure in altre scuole dove la maestra ha lavorato e, al riguardo, sono stati sentiti come testimoni anche i presidi di quegli istituti.

Nei giorni scorsi l’indagata è stata sottoposta all’interrogatorio preventivo da parte del gip Mariacarla Sacco, fornendo la sua versione dei fatti, e ora si attende solo la decisione del gip: se adottare o meno la misura cauteale o procedere comunque.