L’AQUILA – Grazie all’intervento di restauro promosso nell’ambito del progetto “Wood Art 2”, il crocifisso della chiesa di Santa Giusta dell’Aquila, danneggiata dal sisma, è potuto tornare alla sua forma originale, confermando la sua valenza storica ed estetica. Immagini dell’oggetto sacro, che sarà riconsegnato alla Curia, sono state mostrate durante il convegno finale del progetto.
Lo studio storico artistico sull’oggetto sacro è stato curato dai giovani che hanno partecipato al corso di formazione curato dall’Accademia di Restauro d’Abruzzo, mentre l’operazione di recupero vera e propria è stata affidata alla ditta Carnicelli Dario & Figli, che ha creato l’Accademia stessa.
Come spiega Bianca Maria Colasacco, funzionario della soprintendenza ai Beni storico artistici dell’Abruzzo nonché direttore dei lavori, nel rimettere a nuovo il crocifisso “la difficoltà era nel mantenere invariata la materia dell’opera,e questo è stato possibile grazie all’analisi e all’applicazione di tasselli che hanno rilevato la presenza di due fasi di ritocco. La prima – aggiunge – composta dalla rigessata e dalla pittura apportata, la seconda consistente nella verniciatura che lo aveva reso quasi bronzeo”.
“Il crocifisso – ha spiegato la Colasacco – d’autore anonimo, era stato intagliato da un unico tronco di legno di noce ed era stato commisionato da un ricco acquirente”. L’oggetto sacro è stato graziato dal terremoto, non riportando danni. (f.t.)



