SANTO STEFANO DI SESSANIO – Al rullo dei tamburi suonati da figuranti in abiti d’epoca è stato tagliato oggi pomeriggio il nastro del IV festival internazionale Les plus beaux villages della terre, approdato a Santo Stefano di Sessanio.

Il piccolo e arroccato centro abitato è infatti membro a tutti gli effetti dei borghi più d’Italia insieme agli altri due aquilani Castel del Monte e Navelli.

Moltissimi i turisti presenti, provenienti da ogni parte del mondo: segno tangibile che il luogo è una meta amata e, contrariamente a quello che si potrebbe pensare, abbastanza conosciuta anche oltralpe.

“Che la risonanza di questo evento sia d’aiuto per la ricostruzione”, è stato l’augurio del vice sindaco del borgo, Anna Di Matteo, che ha anche posto l’accento sulla necessità di rendere il posto ancora di più a misura di visitatore.

Di quanto nello specifico sia “necessario abbattere le barriere architettoniche, fisiche e sensoriali” almeno nell’ambito di manifestazioni di questa portata per agevolare il turismo sociale, hanno parlato i relatori del dibattito che ha seguito il brindisi di benvenuto.

Nelle persone del presidente Fitus, Benito Perli, dell’architetto Fabrizio Mezzalana, dell’assessore ai Lavori Pubblici, Angelo Di Paolo, e del presidente del Consiglio della Regione Abruzzo, Nazario Pagano, gli stessi hanno argomentato la delicata questione anche ai microfoni di AbruzzoWeb.

Domani mattina seguirà la tappa a Castel del Monte, con gli sbandieratori della Giostra cavalleresca di Sulmona e si parlerà di ricostruzione.