TERAMO – È nato nell’università di Teramo “Europei: osservatorio permanente dei semestri di presidenza del consiglio dell’Unione europea”. Osservatorio che si propone di analizzare con puntualità e completezza i semestri di presidenza per fornire un quadro aggiornato delle attività dell’Unione.
Il rettore dell’Università di Teramo, Luciano D’Amico, ha spiegato ad AbruzzoWeb l’idea “che è semplice ed efficace: seguire con puntualità e costanza l’evolvere del processo di integrazione dell’Unione avendo come punto di riferimento il dibattito tra gli stati membri e le azioni che essi producono nell’ambito del Consiglio sotto la guida e secondo le linee programmatiche delle presidenze semestrali”.
L’osservatorio si occuperà di tutti i campi di interesse dell’Unione: affari generali, affari esteri, affari economici e finanziari, giustizia e affari interni, occupazione, politica sociale, salute e consumatori, competitività, trasporti, telecomunicazione ed energia, agricoltura e pesca.
“Attraverso le sue attività – ha continuato D’Amico – ‘Europei’ intende proporsi come una fonte di aggiornamento per numerosi potenziali interessati: la pubblica amministrazione territoriale in tutte le sue articolazioni, le rappresentanze del mondo produttivo, economico e sociale, in particolare le reti di piccole e medie imprese abruzzesi, i media nel loro complesso, le scuole e i giovani per avvicinarli alla realtà dell’Unione”.
L’Osservatorio è coordinato da Pietro Gargiulo, docente della facoltà di Scienze politiche e animato da dieci docenti e da oltre venti tra studenti, laureati, dottorandi e, dottori e assegnisti di ricerca.
“Gli stati membri che esercitano la presidenza collaborano tra loro in gruppi di tre – ha spiegato Gargiulo – Il ‘trio’ svolge un ruolo particolarmente significativo in quanto fissa gli obiettivi di lungo termine ed elabora un programma comune nel quale sono stabiliti i temi, le questioni e le strategie prioritarie che saranno affrontate e poste in essere dal Consiglio in un periodo di diciotto mesi”.
L’Osservatorio è stato inaugurato significativamente con l’inizio del semestre italiano di presidenza. “Si può affermare con certezza – ha continuato Gargiulo – che i semestri di presidenza costituiscano un momento privilegiato per comprendere gli sviluppi effettivi dell’integrazione europea”.
La presidenza del Consiglio dell’Unione, infatti, è uno degli strumenti che permette di garantire lo sviluppo coerente del processo di integrazione europea. ‘Europei’ non nasce, però, con l’idea di creare una mera raccolta di normative europee.
“L’obiettivo prioritario dell’osservatorio – ha spiegato il docente – è la raccolta e diffusione di notizie, informazioni, documentazione e normative relative alle attività delle istituzioni europee attraverso redazione di rapporti, commenti e analisi sia di carattere generale che settoriale. Lo strumento di promozione di tale osservatorio è la pagina web www.europeiunite.eu”.
L’Università di Teramo e il gruppo di lavoro dell’Osservatorio hanno lavorato molto per rendere il sito fruibile da tutti e per non relegarlo in ambito solamente accademico.
“I destinatari di questa iniziativa sono molteplici. In primo luogo le amministrazioni pubbliche territoriali regionali e comunali che potranno avere a disposizione una fonte aggiornata sugli sviluppi dell’attività dell’Unione, attività che hanno importantissime ricadute territoriali – ha continuato Gargiulo – Destinatari saranno anche le rappresentanze del mondo economico e sociale che possono trovare un supporto normativo e di documentazione facilmente fruibile e di notevole importanza considerando l’impatto enorme che le normative europee hanno nei vari settori”.
L’osservatorio punterà a coinvolgere e a far conoscere il proprio lavoro anche all’opinione pubblica e alla società civile.
“Sarà di fondamentale importanza anche il coinvolgimento del mondo dell’informazione nel suo complesso. Stiamo provando a colmare la scarsa attenzione rivolta alle attività europee, è arrivato il momento di creare una partecipazione informata e attiva dei cittadini europei alla costruzione del futuro dell’Unione. Infine – conclude Gargiulo – da settembre proveremo ad avviare dei rapporti anche con le scuole. L’osservatorio, infatti, ha l’obiettivo di proporsi anche come uno strumento di lavoro per avvicinare sempre di più i giovani ai temi e ai problemi europei”. (red)



