L’AQUILA – È tutto pronto per il ritorno sul palcoscenico della politica aquilana di Mimmo Srour, ex assessore provinciale alla Ricostruzione con il centrodestra di Antonio Del Corvo ed ex componente dell’esecutivo regionale di centrosinistra guidato da Ottaviano Del Turco con delega alle Opere pubbliche.
Domani, giovedì 20, alle 17, presso l’hotel Canadian, si svolgerà una manifestazione pubblica a cui parteciperà anche il leader dei Popolari per il Sud-Udeur, Clemente Mastella, di cui Srour è sempre stato un fedelissimo, anche nei momenti più controversi della storia politica dell’ex ministro alla Giustizia da Ceppaloni (Benevento).
Nell’occasione si parlerà anche degli scenari politici in vista delle amministrative di primavera nel capoluogo, alle quali Srour ha già annunciato di voler partecipare, ricevendo il plauso dell’assessore regionale e coordinatore provinciale del Pdl, Gianfranco Giuliante, e del vice presidente vicario del Consiglio regionale, Giorgio De Matteis.
E proprio di un accordo ormai già sancito tra Srour e il plenipotenziario dell’Mpa in Abruzzo parlavano voci insistenti degli ultimi giorni: rumors smentiti, ma qualcosa sembra comunque stia bollendo in pentola, dallo stesso ex sindaco di Sant’Eusanio Forconese.
“Non abbiamo chiuso con nessuno, non so nemmeno chi correrà per la carica di sindaco. – spiega Srour – Non so nemmeno se De Matteis sia candidato ufficialmente e, attualmente mi risulta che non l’abbia fatto”.
Mimmo Srour, comunque, non manca di riconoscere a De Matteis di essere “uno degli attori principali del panorama politico aquilano. Ma per questo non posso dire aprioristicamente se ci sarà o meno un nostro sostegno. Piuttosto ritengo che la città abbia bisogno di una svolta politica, di persone capaci, che abbiano idee chiare sul futuro”.
Infine un passaggio sulla possibile archiviazione (nell’atto di chiusura delle indagini il suo nome non compare) della sua posizione nell’ambito dell’inchiesta della procura dell’Aquila sul tentativo di truffa operato sui fondi Giovanardi per il sociale, che vede coinvolte cinque persone, tra cui il vescovo ausiliare dell’Aquila, monsignor Giovanni D’Ercole.
“Inutile nascondere – spera – che se dovesse essere così sarei molto felice, anche perché, come ho detto più volte, mi sono ritrovato coinvolto in questa faccenda senza aver mai capito i motivi. Ho appreso molte cose dai giornali e che a tutt’oggi si parli di una mia eventuale archiviazione apprendo solo da media”.
Srour si è detto colpito dalla vicenda giudiziaria: “Soprattutto per un motivo: chi mi conosce sa che non c’entro nulla, ma molti di quelli che non mi conoscono hanno fatto di tutta l’erba un fascio generalizzando e dicendo ‘tutti i politici’ sono uguali. Non è vero che tutti sono uguali, così come non è vero che tutti i comandanti abbandonano le navi”.




