L’AQUILA – Prevedere i terremoti è impossibile allo stato attuale delle cose. Ogni anno abbiamo in Italia oltre 10 mila terremoti registrati dai sismografi, quindi è probabile che domani si sarà qualche piccola scossa nel nostro Paese. Ma questo non significherebbe nulla”.

Lo ha detto il professor Mauro Dolce, responsabile dell’Ufficio Rischio Sismico e Vulcanico della Protezione Civile ai microfoni della trasmissione “Start – La notizia non puo’ attendere” di Rai Radio1.

La Protezione Civile ha messo a disposizione del pubblico un Dossier col quale chiarisce l’opinione della scienza nei confronti degli annunci di un terremoto a Roma domani 11 maggio, circolati da piu’ parti che hanno creato piu’ di una psicosi.
 
 “Da giorni”, continua Dolce, “i nostri centralini e le nostre caselle di posta elettronica sono intasate da richieste di chiarimenti sulla data di domani. Roma non si trova al centro di una zona sismica. La sismicità locale è circoscritta all’area dei Colli Albani”.

Quindi, ha concluso Dolce: “Non assicuro nulla, ma è estremamente improbabile che ci sarà il terremoto di cui si parla domani. E comunque la probabilità” che si verifichi “il terremoto domani a Roma è uguale domani, dopodomani tra un anno e tra cento anni”.
 
A “Start” è intervenuto anche Paolo Attivissimo, giornalista e titolare del blog “Il Disinformatico”, specializzato in leggende metropolitane e allarmi che circolano sul Web.

Attivissimo domani verrà a Roma da Lugano, apposta per partecipare a un “Pernacchia Party”, organizzato per sfidare tutti coloro che invece hanno previsto il sisma.