L’AQUILA – Ci sono voluti tre anni di attesa, ma gli aiuti per il ristoro dei danni che le imprese hanno subìto dal terremoto del 2009 ora potrebbero essere stanziati con una procedura estremamente veloce.
Ad annunciare ad AbruzzoWeb il probabile snellimento dell’iter per far avere all’aziende quei 44 milioni di euro attesi da troppo tempo è Antonio Sorgi, direttore regionale Affari della presidenza della Regione Abruzzo, soggetto attuatore della misura.
A inizio giugno a questo giornale il dirigente aveva indicato la fine del mese come data da segnare con il circoletto rosso da parte degli imprenditori: ora ammette un altro paio di giorni di slittamento, i primi di luglio, ma per… una giusta causa.
“Abbiamo definito il taglio del bando – spiega Sorgi – ma nel corso del confronto è emersa una novità che potrebbe semplificare la procedura. Un’altra ipotesi di lavoro su cui non mi sbilancio, perché non voglio creare aspettative, anche se sono ottimista”.
Sorgi non svela di più ma da quanto appreso si tratta di un metodo più diretto che gli imprenditori utilizzerebbero per presentarsi e chiedere al volo il contributo. Il nodo è se le risorse saranno sufficienti in base al numero di richieste, se sarà così si potrà velocizzare e snellire la procedura.
E se malauguratamente il colpo d’acceleratore non fosse possibile? “Procederemmo con il bando ordinario, con scadenza 30 settembre – ipotizza il direttore regionale – poi un paio di mesi per la fase istruttoria e solo a fine anno si potrebbero accertare le economie di spesa, con finanziamento nel 2013. Con l’altro metodo sarebbe tutto più veloce”.
La somma complessiva sarà ripartita tra 35 milioni per le grandi aziende e altri 9 per far scorrere la graduatoria del precedente bando Por del 2010 che si riferiva agli aiuti alle piccole e medie imprese danneggiate dal sisma. Queste ultime “hanno ricevuto le lettere e stanno già cominciando a rispondere”, conclude Sorgi. Alberto Orsini



