CAGNANO AMITERNO – La chiesetta di legno che dopo il terremoto del 2009 ha sostituito quella in muratura, fin quando questa non è stata ristrutturata e riaperta, ora rischia di essere demolita ma i fedeli si oppongono.

Per questo a Cagnano Amiterno (L’Aquila), a una manciata di chilometri dall’area dell’Alta Valle dell’Aterno da settimane interessata da uno sciame sismico che desta apprensione tra la popolazione, l’intera comunità della frazione di San Giovanni è in fermento e chiede che la struttura in legno, abbandonata dopo la riapertura dell’edificio parrocchiale, venga non solo mantenuta ma anzi ripristinata.

“La struttura è stata posta su un terreno comunale dove sarebbe dovuta rimanere fino al termine della fase emergenziale”, racconta un lettore ad AbruzzoWeb. “Oggi vivendo a pochi chilometri dall’epicentro di un incessante sciame sismico, vogliamo riaprire la struttura ma questa sembra una impresa impossibile”.

La chiesetta in legno è stata realizzata su un terreno comunale, ma ora “i confinanti vogliono che venga demolita, il Comune ha le mani legate perché di fatto la proprietà é della Curia, e le autorità religiose tacciono”.

Secondo quanto riferito dai fedeli, “da mesi ormai la comunità cerca di parlare con il vescovo, ma essere ricevuti è solo un miraggio”.

“Inoltre, rientrando dopo 5 anni nella chiesetta per un sopralluogo – denunciano – si é scoperto che la caldaia e diversi termoconvettori donati dalla delegazione Caritas Marche e acquistati in parte con il contributo economico della comunità, sono spariti”.

I cittadini annunciano un esposto in procura per furto e una raccolta firme per scongiurare l’abbattimento della struttura. (m.sig.)