ATESSA – Cresce la produzione nello stabilimento Stellantis di Atessa (Chieti), principale polo italiano del gruppo per i veicoli commerciali: nei primi nove mesi del 2026 sono stati prodotti 133.800 veicoli, con un incremento del 17,3% rispetto alle 114.060 unità dello stesso periodo del 2025.

Il dato è contenuto nel report della Fim-Cisl sulla produzione Stellantis al terzo trimestre diffuso dal segretario generale Ferdinando Uliano.

Atessa concentra il 39,3% dei volumi complessivi realizzati da Stellantis in Italia e rappresenta il principale sito produttivo del gruppo per i veicoli commerciali.

Nello stabilimento abruzzese vengono prodotti Fiat Ducato, Peugeot Boxer, Citroën Jumper, Opel e Vauxhall Movano e Toyota Proace Max.

A livello nazionale, nei primi nove mesi dell’anno Stellantis ha prodotto 340.745 tra autovetture e veicoli commerciali, il 28,3% in più rispetto alle 265.490 unità dello stesso periodo del 2025.

Le sole auto sono cresciute del 36,7%, mentre i veicoli commerciali hanno segnato un aumento del 17,3%.

Ad Atessa, secondo la Fim-Cisl, nei primi mesi del 2026 si è registrata una parziale riattivazione del terzo turno, accompagnata da un aumento della produzione giornaliera.

Da luglio è inoltre cessato il ricorso al contratto di solidarietà che coinvolgeva circa 200 lavoratori. Il futuro del sito è legato anche al piano industriale di Stellantis: ad Atessa è prevista la produzione della nuova generazione di veicoli commerciali large van a partire dal 2027, con un investimento superiore a un miliardo di euro nei prossimi cinque anni.

Il sito è inserito nell’offensiva Pro One del gruppo dedicata ai veicoli commerciali e svilupperà nuovi modelli multienergy per i marchi Citroën, Fiat Professional, Opel, Peugeot, Vauxhall e Toyota.

Per la Fim-Cisl, i dati produttivi e gli investimenti confermano il ruolo strategico dello stabilimento abruzzese, mentre resta la necessità di rafforzarne ulteriormente la capacità produttiva complessiva.

Per il presidente della Regione, Marco Marsilio: “I dati diffusi oggi confermano il ruolo strategico dello stabilimento Stellantis di Atessa e la forza del suo sistema produttivo. Nei primi nove mesi del 2026 il sito abruzzese ha realizzato 133.800 veicoli commerciali, pari al 39,3% dell’intera produzione italiana di Stellantis, registrando una crescita del 17,3% rispetto allo stesso periodo del 2025”.

“Si tratta di risultati importanti, che acquistano ancora più valore perché arrivano dopo la ripresa parziale del terzo turno di lavoro, accompagnata dall’aumento della produzione giornaliera. Una scelta che ha consentito di rafforzare i volumi, sostenere l’occupazione e interrompere, a partire da luglio, il ricorso al contratto di solidarietà per circa 200 lavoratori. Atessa dimostra ancora una volta di essere un’autentica eccellenza industriale, un patrimonio dell’Abruzzo e dell’intero Paese. Il ritorno del terzo turno, con la possibilità di produrre circa 200 veicoli aggiuntivi al giorno, ha rappresentato un segnale concreto di fiducia e ha confermato la validità del lavoro istituzionale portato avanti in questi mesi per accompagnare il rilancio dello stabilimento”.

“Naturalmente non possiamo abbassare la guardia. Questi risultati devono costituire il punto di partenza per consolidare la presenza produttiva di Stellantis ad Atessa, garantire prospettive occupazionali stabili e sostenere gli investimenti necessari per la nuova generazione di veicoli commerciali, compresi quelli a più basso impatto ambientale. Come Regione continueremo a seguire con attenzione l’evoluzione del sito e a lavorare, insieme all’azienda, ai sindacati e alle istituzioni nazionali e locali, affinché Atessa continui a essere uno dei principali motori industriali dell’Abruzzo e dell’Italia”, conclude.