L’AQUILA – “Il sociale è una sfida importante, è una sfida dove i contenuti valgono più di quello che si racconta. E con 60 milioni di euro che siamo riusciti ad ottenere in conferenza stato regioni, una cifra mai vista per l’Abruzzo, potremo continuare a dare risposte concrete e tangibili”.

Intervistato da Abruzzoweb, l’assessore regionale Roberto Santangelo traccia un bilancio di quella che assieme alla Cultura e la sua delega più delicata e pesante, quella alle Politiche sociali.

A tal proposito, è stata convocata per domani, martedì 6 ottobre, alle ore 11 presso la sala “D’Ascanio” nella sede della Regione in piazza Unione a Pescara, la conferenza stampa per illustrare i risultati politici e amministrativi raggiunti e tutte le iniziative intraprese dall’assessorato Formazione, Istruzione, Ricerca e università, Sociale, Cultura negli ultimi dodici mesi di mandato.

“La delega del sociale è molto delicata e non si fanno annunci – esordisce Santangelo – questa è l’impostazione che mi sono dato, bisogna in qualche modo dare le risposte concrete a tutti gli utenti che ruotano intorno alle politiche attive che noi mettiamo in campo come Regione Abruzzo”.

Premesso questo, “ho avuto un confronto con il mondo scuola perché per la prima volta in Italia si è attivato l’infermiere scolastico che è una misura di civiltà e insieme alle associazioni dei genitori  abbiamo finalmente definito l’inserimento di questa figura nel mondo della scuola per la disabilità gravissima attraverso l’estensione di un concetto che era uello dell’Adi, dell’assistenza domiciliare”:

Inoltre, “abbiamo previsto 1,4 milioni di euro per il supporto ai progetti sui Dopo di noi per il potenziamento, oltre i contributi statali vogliamo far nascere nella nostra regione delle strutture vere, concrete che diano risposta alle persone che purtroppo nel corso della loro vita perderanno i genitori e l’assistenza familiare, in modo tale che possono avere delle case accoglienti. Oggi questa legge sul Dopo di noi è tanto bella diciamo nella definizione del perimetro ma poco attuata. Quindi mettere risorse concrete significa dare delle risposte vere ai bisogni delle famiglie”.

Prosegue Santangelo: “Abbiamo regolato la nuova disciplina per quanto riguarda i minori, i minori stranieri non accompagnati. Tema anche questo molto discusso che crea sempre scalpore quando ci sono notizie e titoli a mezzo stampa ma la regione Abruzzo era tra quelle ‘canaglia’, perchè non avevamo una normativa regionale da oltre venticinque anni. Abbiamo lavorato insieme alle Procure, alle strutture, alle cooperative e oggi abbiamo un regolamento disciplinare che fissa gli standard.

Passiamo agli anziani: “Abbiamo avviato anche una forte campagna di finanziamento all’associazione del terzo settore sui progetti per l’invecchiamento attivo. Anche qui l’Abruzzo è una delle regioni con il maggior numero di progetti finanziari. Non c’era mai stata una misura dedicata a questo, e ora ci sono 3,8 milioni, coinvolgendo tutto il territorio regionale, con oltre duecento progettualità. Perché tutto quello che non è sanitario è invecchiamento attivo e se si tiene attiva la popolazione anziana si fa anche prevenzione”.

A livello scolastico “abbiamo avviato anche un progetto per i più giovani, con contributi per l’acquisizione delle competenze linguistiche in particolare nel mondo delle scuole medie daremo un contributo per due settimane all’estero di campus e invece per la prima volta in Italia si finanzia il quarto anno all’estero delle scuole superiori dove la Regione Abruzzo darà un contributo fino a quindicimila euro ovvero ne paga l’intero costo per l’iscrizione.

Altro capitolo il sostegno ai caregiver, ovvero i familiari che assistono a domicilio, a casa loro  ragazzi soprattutto con disabilità gravissima.

“Da quando io sono assessore abbiamo esteso questa misura, con un finanziamento del cento per cento delle domande per il caregiver. Abbiamo avviato un progetto sperimentale che si chiama Oasi,  per dare il sollievo ai caregiver, di poter staccare ogni tanto”

Prosegue l’assessore: “abbiamo finanziato attraverso l’utilizzo del Fondo Sociale Europeo con 36 milioni di euro vita indipendente. Prima di me vita indipendente, per i percorsi individuali di persone con disabilità, percorso di autonomia: abbiamo messo 8 milioni l’anno per i prossimi quattro anni, abbiamo messo in salvaguardia una misura perché se c’è una legge ma non ci sono le risorse, è solo una legge di principio, cioè attraverso l’utilizzo consapevole e intelligente dei fondi comunitari stiamo dando risposte che mai nella nostra regione si erano date”.

“I fondi per il sociale non sono mai sufficienti. È chiaro che dobbiamo fare il conto con quello che ci viene trasferito. Sul fondo della non autosufficienza nel prossimo triennio avremo 60 milioni di euro, stiamo decidendo proprio in questi giorni con i tavoli di concertazione con le associazioni e gli ambiti territoriali come  lavorare. Il fondo della non autosufficienza parla anche della disabilità grave e gravissima, quindi un altro percorso rispetto a quello di vita indipendente. È chiaro che ci vorrebbero più risorse economiche ma stiamo dando risposte poderose perché 60 milioni di euro non c’erano mai stati sul nostro territorio regionale. Nelle trattative della conferenza Stato-Regioni siamo riusciti a far vedere che anche se la regione è piccola in termini di cittadini, ha una dimensione tale che portare i servizi in tutto il territorio ha dei costi diversi rispetto alle città metropolitane”.