TERAMO – La sicurezza si fa Strada, un nuovo evento organizzato dall’Aci di Teramo destinato alle scuole, è un evento che si terrà martedì 29 maggio alle 9.30, presso la Sala Polifunzionale della Provincia di Teramo.

Questa è la giornata conclusiva di una manifestazione più ampia intitolata Educazione e sicurezza stradale, che ha coinvolto oltre 800 alunni della scuola secondaria di primo grado della città di Teramo.

Il progetto, patrocinato dalla Provincia Teramo, si propone di formare una cultura della sicurezza stradale nella nuova generazione seguendo strategie di organizzazione e cooperazione interni al mondo della scuola, per attuare un percorso formativo che possa far sviluppare la consapevolezza dei rischi connessi alla circolazione stradale. Comportamenti virtuosi è dunque l’atteggiamento da mantenere alla guida sia di automobili che di motorini, con una buona conoscenza delle “regole della strada”.

“Da oltre 20 anni siamo impegnati nella sensibilizzazione nelle scuole, istituendo corsi formativi anche per gli insegnanti – spiega Gabriele Irelli, direttore dell’Aci di Teramo ad AbruzzoWeb – Dobbiamo partire dalle scuole per redere più consapevoli gli automobilisti del domani”.

“Mettiamo a disposizione conoscenze e manuali – prosegue Irelli – anche un simulatore di guida per moto di ultima generazione con cui riusciamo a riprodurre tutte le situazioni critiche in strada”.

Durante l’evento, insegnanti, alunni e genitori parteciperanno attivamente con brevi interventi sui loro vissuti, si constaterà la validità dei manuali operativi dell’Aci, si testeranno i percorsi formativi attuati all’interno delle scuole e si parteciperà il gioco “La patente a punti”. Verranno, infine, premiati 30 ragazzi che vi hanno partecipato.

Riguardo l’organizzazione dell’evento, il direttore Aci Irelli aggiunge “Siamo l’unico ente che non percepisce sovvenzioni statali, abbiamo pochi mezzi e cerchiamo di fare il meglio possibile con quelli che abbiamo”.

“In Italia siamo sempre stati molto attivi e riusciamo comunque a destinare a queste manifestazioni somme significative – conclude – A settembre torniamo con i tavoli tecnici del provveditorato agli studi per indirizzare nuovi progetti di sensibilizzazione per tutta la popolazione. È importante che la scuola recepisca il nostro messaggio”.