PESCARA – “Organizzavo eventi e spettacoli, ma nell’ambiente non mi rispondono più e adesso mi sento un’anomalia. Io sono diplomato in pianoforte e ho investito tutta la mia vita in questo mondo, ma da quando è accaduta questa vicenda per vivere faccio il benzinaio e per me è una grande sconfitta”.
Così Andrea Mascitti, l’imprenditore dello spettacolo che, con una sua denuncia, ha fatto scattare l’inchiesta denominata ‘Il Vate’, dopo la sua deposizione davanti al tribunale collegiale di Pescara, in qualità di testimone, nell’ambito del processo sulle presunte tangenti nel settore Cultura della Regione Abruzzo, dove si è costituito parte civile.
“Per organizzare quell’evento mi sono rivolto all’assessore alla Cultura, una persona che mi avrebbe dovuto tutelare – ha aggiunto Mascitti – e invece è finita così”.






