CAMPOBASSO – “Ricostruzione post-terremoto e classe ‘A’: tutto da rifare”.

Lo affermano, in una nota, gli avvocati Giuseppe Ruta e Margherita Zezza, a margine della sentenza del Tar Molise che ha accolto i ricorsi presentati a tutela degli interessi di alcuni cittadini di Larino (Campobasso), proprietari di immobili danneggiati dal sisma del 2002, esclusi dai finanziamenti concessi dalla Regione Molise.

In sostanza, spiegano i legali, nel ricorso si chiedeva l’annullamento delle delibere con le quali la Giunta regionale e l’Agenzia di protezione civile, riapprovando l’elenco degli interventi cantierabili da inserire in accordi di programma quadro, e individuando i soggetti beneficiari, “avevano incomprensibilmente escluso le loro abitazioni, pur risultando le stesse gravemente danneggiate e pur essendo le stesse localizzate all’interno di uno dei Comuni maggiormente colpiti dal sisma”.

In breve, evidenziano, “tutto da rifare, anche con la prospettiva di un plausibile rischio risarcitorio a carico delle casse regionali”.