L’AQUILA –  “La morte improvvisa del Rettore Edoardo Alesse ha sconvolto l’intera comunità accademica. Ci lascia un uomo dalle inarrivabili qualità umane e professionali e non è un caso che il riferimento alla sua umanità venga prima della professionalità. Il perché è chiaro a tutti quelli che lo hanno conosciuto o anche semplicemente incontrato”.

Lo scrive l rettore Fabio Graziosi, 57 anni, direttore del dipartimento di Ingegneria, Scienze dell’Informazione e matematica (Disim), eletto lo scorso giugno per il sessennio 2025-2031 come successore di Edoardo Alesse, scomparso oggi.

“Ho condiviso con il prof. Alesse gran parte del suo mandato da Rettore e ogni occasione di incontro con lui è stato per me fonte di arricchimento. Negli ultimi mesi è stata commovente la cura e l’attenzione che ha avuto nell’introdurmi, in ogni modo possibile, al ruolo che ha ricoperto in modo eccellente per sei anni, e in questa fase ho potuto osservare quanto grande, estesa e sincera fosse la sua rete di relazioni. Particolarmente significativo è stato, per me, partecipare con lui alla sua ultima riunione nella Conferenza dei rettori delle Università Italiane e vederlo raccogliere gli apprezzamenti e la riconoscenza di tutti i suoi colleghi, che oggi sono i miei”.

Di recente, conclude Graziosi, “ho avuto modo di affermare pubblicamente quanto sia stato grande il suo operato e rilevanti le innumerevoli iniziative avviate e affidate a me per il loro pieno compimento. Oggi questo proposito di continuità appare ancora più importante e, nella sua memoria, proseguiremo il cammino, raccogliendo uno dei suoi più grandi insegnamenti: nelle situazioni più difficili, bisogna mantenersi lucidi e tenere ben saldi i principi su cui l’Università si fonda”.