L’AQUILA – “Chiodi è disperato perchè sente crollare il consenso attorno a sè, e mente sapendo di mentire. Tira fuori solo oggi le carte e spera di addossare le colpe sul centrosinistra, ma la verità è un’altra: sui 260 milioni di buco chieda spiegazioni ai suoi colleghi di giunta e di partito, visto che i responsabili sono il suo attuale vicepresidente, Alfredo Castiglione, al tempo assessore al bilancio di Giovanni Pace, Fabrizio Di Stefano nelle vesti di presidente della commissione Sanità, Paolo Tancredi in quelle di presidente della commissione Bilancio”.
Lo afferma il segretario regionale del Pd Silvio Paolucci, rispondendo alla conferenza stampa di questa mattina di Gianni Chiodi.
“Sulla mancata copertura dei restanti 101 milioni – aggiunge Paolucci – spieghi egli stesso cosa è successo, visto che i tecnici romani accusano questa giunta regionale, e lo scrivono nero su bianco nei verbali. E’ finito per Chiodi il tempo di dire bugie agli abruzzesi”.
“Chiodi governa da due anni e da commissario ha pieni poteri sulla sanità: ma dopo due anni scopre un ulteriore buco lasciato dai suoi amici, avendo nascosto i numeri veri ai cittadini ed alle parti sociali. Ora gli stessi tecnici del ministero che elogiano la riduzione del 20 per cento del tasso di ospedalizzazione (grazie alla legge 20 varata dal centrosinistra), lanciano pesanti accuse proprio sull’operato, anzi sul mancato operato, di Gianni Chiodi”.
In tre sedute tra maggio e luglio di quest’anno infatti i due massimi organismi che vigilano sulla sanità abruzzese, e cioè il Tavolo tecnico per la verifica degli adempimenti regionali e il Comitato permanente per la verifica dei livelli essenziali di assistenza, hanno analizzato lo stato patrimoniale e i risultati di gestione della sanita’ abruzzese. Relativamente alla vicenda dei 101 milioni di euro, nel verbale si legge l’accusa pesantissima, scritta in grassetto: “Tavolo e Comitato non possono non evidenziare come la Regione Abruzzo abbia violato quanto disposto da una propria legge regionale e tutto ciò in piena vigenza di un piano di rientro”.
“Dunque – sottolinea Paolucci – Chiodi non può cavarsela accusando altri. Chieda spiegazione ai suoi colleghi di giunta e di partito sulla gestione folle che ha portato l’Abruzzo nel baratro, e spieghi agli abruzzesi perchè sui 101 milioni di euro ha violato le leggi regionali. E già che c’è, dica anche perchè in questa situazione continua a graziare le cliniche private e perche’ vuole scaricare i debiti lasciati dai suoi amici sui fondi Fas che invece devono servire per lo sviluppo e per rilanciare l’economia”.






