AVEZZANO – Da sabato 2 ottobre all’ospedale di Avezzano (L’Aquila) funzionerà un ambulatorio per stomaterapia, l’attività di assistenza sanitaria che, dopo l’asportazione di un tratto dell’intestino colpito da un tumore, prevede l’applicazione di una protesi al malato per l’evacuazione di feci o urine attraverso un ano artificiale sulla parete dell’addome.
L’ambulatorio viene attivato, a titolo sperimentale, il mercoledì, dalle 14 alle 20, e il sabato dalle 8 alle 14, al primo piano dell’ospedale, nell’ambito dell’attività di chirurgia generale, diretta da Loreto Scipioni, e garantirà un supporto sia ai pazienti, ricoverati e operati in ospedale, sia a quelli che, dopo l’operazione all’intestino, vengono dimessi.
A quest’ultimi, tramite Cup, è indirizzata in particolare il nuovo servizio poiché, una volta lasciato l’ospedale e tornati a casa, necessitano di un’assistenza costante e meticolosa. Attualmente chi è affetto da stomia, che può essere temporanea o definitiva, deve affrontare notevoli disagi per scelta, acquisto, applicazione e manutenzione della protesi sanitaria, una sacca, che consente l’evacuazione.
In ambulatorio vi saranno il primario Scipioni e l’infermiera specializzata nella specifica attività, Patrizia Morfeo. Il malato, grazie all’attivazione del nuovo servizio, potrà sottoporsi a verifiche periodiche che vanno dalla settimana al mese, a seconda del caso specifico. Insomma, l’ambulatorio sarà un punto di riferimento costante, per qualunque necessità.
Il malato verrà seguito anche nell’iter burocratico e, grazie al sostegno dell’ambulatorio, potrà ottenere la protesi in pochi giorni, senza oneri a carico. La patologia colpisce persone dai 40 agli 80 anni. La causa principale della stomia è il tumore all’intestino, nei suoi diversi tratti oppure alla sfera urinaria.
In Abruzzo si stima che vi siano circa 1.400 soggetti con questo problema. Oltre a patologie neoplastiche, alla base della stomia vi sono anche malattie ereditarie e traumi (per es: incidenti stradali).
“Registriamo – dichiara Scipioni – un’alta incidenza di tumori sul colon, attorno ai 150 casi l’anno, di cui il 30% si traducono in stomie. L’ambulatorio è importante soprattutto per gestire le complicazioni successive all’intervento chirurgico, in particolare le infiammazioni cutanee che richiedono un’assistenza continua a meticolosa”.






