L’AQUILA – “È una richiesta che non mi sorprende quella di Giuliante, che è qui a prendersi responsabilità per assenze ingiustificate di una maggioranza che non ha la serenità su un confronto che avrebbe riguardato fatti non certo oggetto della cronaca e notizie di oggi. Si sarebbe dovuto parlare di terremoto, ricostruzione e di Abruzzo Engineering sapendo la maggioranza che avevamo chiesto questo Consiglio prima della pausa estiva”.
Lo ha detto il capogruppo del Partito democratico, Camillo D’Alessandro, durante le dichiarazioni di voto sulla richiesta di scioglimento del Consiglio regionale convocato per questo pomeriggio.
“Abbiamo chiesto di convocare nei prossimi giorni un nuovo Consiglio regionale straordinario – ha aggiunto – per affrontare i problemi politici di questa maggioranza, a meno che il 28 (giorno di un’altra seduta, n.d.r.) Chiodi non venga in aula e faccia le sue comunicazioni”.
“Oggi – ha accusato il capogruppo Pd – non c’è motivo perché il Pdl non sia in aula. Sono consapevole del momento che si sta vivendo, ma proprio oggi il governo doveva dimostrare che è in grado di andare avanti, di dimostrare la sua tenuta”.
“Dalle 11 di stamane, invece – ha sostenuto D’Alessandro – si assiste a uno spettacolo desolante: sedie vuote del Consiglio, tra i banchi della Giunta. Credo che per rispetto non dell’aula, ma degli abruzzesi, il centro destra sarebbe dovuto venire in aula, a quel punto, politicamente, ci sarebbe stata la richiesta di rinvio. Chi è assente ha sempre torto: vedere vuote le sedie date dagli abruzzesi attraverso il voto è uno spettacolo desolante”.
“Grazie a Gianfranco Giuliante e a Daniela Stati – ha concluso l’esponente democrat, rivolgendosi agli unici due politici di centrodestra presenti – per la serietà di essere in aula, ma il fatto che non ci siano altri vuol dire che è un ordine di scuderia. Ci si dica che se il governo può andare avanti”.





