L’AQUILA – Pugno duro del Comune dell’Aquila nei confronti dei proprietari delle abitazioni danneggiate dal sisma che hanno ottenuto i contributi ma tardano a far partire i lavori.

L’annuncio è dell’assessore alla Ricostruzione Pietro Di Stefano che ha intimato a 32 beneficiari dei finanziamenti (sui 104 concessi e pubblicati nel sito istituzionale dell’ente) a comunicare entro dieci giorni l’avvenuta apertura del conto correnti presso una delle banche convenzionate, altrimenti “verranno disimpegnate le somme loro assegnate e saranno collocati in coda alla graduatoria”.

Una vicenda che ha dell’incredibile: a fronte di tanti cittadini che hanno i progetti approvati ma non possono mettere mano alle proprie abitazioni a causa della mancanza di fondi, come sottolinea da giorni il primo cittadino del capoluogo, Massimo Cialente, altri invece perdono inspiegabilmente tempo.        

Di Stefano ricorda che “il 22 marzo scorso il settore Ricostruzione del Comune dell’Aquila ha pubblicato un avviso con il quale si invitavano i beneficiari dei contributi per la ricostruzione, elencati con il corrispondente codice di pratica, a recarsi presso un qualsiasi istituto di credito convenzionato, per accendere un conto corrente vincolato e per poi darne, necessariamente, comunicazione agli uffici Ricostruzione del Comune in via Avezzano, 11”.

“Mi spiace dover dare notizia che, alla data odierna – afferma un rammaricato Di Stefano – cioè due mesi dopo la pubblicazione dell’avviso in questione, ben 32 tra questi beneficiari ancora non comunicano quanto necessario per l’accredito delle somme per la ricostruzione dei propri immobili”.

“È sconfortante constatare, soprattutto in questi giorni così difficili per gli aquilani, che un certificato 30 per cento di persone, che potrebbe iniziare a ricostruire la propria abitazione, stia tardando nel volerlo fare”, aggiunge l’assessore.

“È chiaro che un segnale di responsabilità verso quei cittadini che invece ancora aspettano il proprio contributo andava immediatamente dato. L’ingegner Vittorio Fabrizi, dirigente del settore, e io abbiamo pertanto formulato un secondo avviso, anch’esso reperibile sul sito istituzionale, con il quale invitiamo i ritardatari a voler fornire immediatamente i dati richiesti, provvedendo tassativamente a farlo entro e non oltre 10 giorni dalla pubblicazione dell’atto sul sito del Comune”.

“Coloro che lasceranno decorrere questo termine – conclude Di Stefano – si vedranno disimpegnare le somme loro assegnate e saranno collocati in coda alla graduatoria secondo il codice di loro assegnazione (ossia C-R-DR-MIBAC)”.