L’AQUILA – Via libera della Camera dei deputati al disegno di legge che definisce la natura dei finanziamenti per le popolazioni colpite dal sisma per la ricostruzione. I fondi saranno erogati sotto forma di indennizzo, e non di contributo  (come si era ipotizzato in un primo momento) che avrebbe avuto pesanti ripercussioni sui tempi e le modalità di ricostruzione.

SODDISFAZIONE DEL COMMISSARIO CHIODI

L’AQUILA – Commissario Chiodi esprime viva soddisfazione per l’approvazione definitiva, da parte della Camera, del disegno di legge di conversione del decreto legge 5 agosto 2010, n. 125, recante misure urgenti per il settore dei trasporti e disposizioni in materia finanziaria.

All’interno di tale disegno di legge è stata inserita, con emendamento governativo in sede di prima lettura al Senato, una norma di “interpretazione autentica” che dirime uno dei principali problemi riguardanti la ricostruzione privata.

Infatti, i pareri circa l’esatta natura dei finanziamenti statali per la riparazione o ricostruzione degli immobili privati erano sostanzialmente discordi: coloro che ritenevano detti finanziamenti come “contributi”, in ragione della nuova normativa nazionale sugli appalti e della normativa comunitaria, evidenziavano la necessità anche per i privati di ricorrere alle procedure d’appalto con il superamento di determinate soglie.

Coloro che invece ritenevano che si trattasse di “indennizzi” concludevano per la non applicazione di tali procedure.

Anche l’Avvocatura dello Stato, con il parere appositamente richiesto, prendeva atto della sostanziale divergenza di dottrina, consigliando in conclusione, a solo fine prudenziale e in mancanza di una norma che chiarisse la problematica, di ricorrere alle procedure di evidenza pubblica.

“La legge approvata oggi – dichiara il Commissario – scioglie in modo definitivo il problema della qualificazione giuridica dei finanziamenti per la riparazione degli immobili privati previsti dal ‘decreto Abruzzo’. Il Legislatore ha stabilito che essi devono intendersi come ‘indennizzi’ per i danni causati dal sisma e non ‘contributi’ ”.

Grazie a tale distinzione ora sarà possibile per i privati procedere celermente ad affidare i lavori, senza correre il rischio di dover ricorrere alle più lunghe procedure previste dal codice degli appalti.

“Sono soddisfatto del lavoro fatto e della comprensione mostrata dal Governo centrale. Ora mi sento in obbligo di ringraziare il Parlamento per aver agito anche più rapidamente di quanto avevamo preventivato”.

L’ANNUNCIO IN AULA DEL SINDACO CIALENTE

L’AQUILA – “La Camera dei Deputati ha approvato la disposizione in base alla quale si riconosce la natura di indennizzi, e non di contributi, per i finanziamenti destinati alla ricostruzione”. L’annuncio è stato dato dal sindaco dell’Aquila Massimo Cialente in apertura dei lavori del consiglio comunale, convocato per discutere la determinazione in ordine agli equilibri di bilancio.

“Le disposizioni di cui all’articolo 3, comma 1, del decreto legge 28 aprile 2009 (il cosiddetto decreto Abruzzo), convertito in legge 24 giugno 2009 – recita il testo in via di pubblicazione sulla gazzetta ufficiale, letto dal sindaco in aula – si interpretano nel senso che i contributi a fondo perduto destinati alla ricostruzione o riparazione di immobili, sono concessi ai privati o ai condomini costituiti da privati, a titolo di indennizzo dei danni causati dal sisma del 6 aprile 2009 a edifici di proprietà privata”.