L’AQUILA – Le lettere contenenti le rendicontazioni relative alle spese per l’emergenza inviate all’ormai scomparso Ufficio di coordinamento per la ricostruzione stanno tornando al mittente: i Comuni del “cratere”.

È davvero una situazione allarmante quella che denunciano ad AbruzzoWeb alcuni tecnici degli uffici comunali impegnati nel processo di ricostruzione dei territori colpiti dal sisma.

Una situazione che, almeno si spera, potrà sbloccarsi dopo la nomina finalmente ufficiale dei due coordinatori degli Uffici speciali Paolo Aielli (L’Aquila) e Paolo Esposito (resto del ‘cratere’) e quella del ‘mini-commissario’ Aldo Mancurti che guiderà la fase di transizione fino alla fine di dicembre.

“C’è uno stallo impressionante – denunciano i tecnici – Il vuoto amministrativo che si è generato dalla scomparsa della figura di Gaetano Fontana ha portato all’accumularsi di ritardi senza fine”.

Il problema più grande riguarda le risorse finanziarie. Cancellato l’ufficio presieduto dall’architetto, a cui venivano inviate le rendicontazioni per le spese come il contributo di autonoma sistemazione, piuttosto che gli affitti concordati, la ricostruzione e messa in sicurezza degli edifici, ai Comuni non arriva più un euro.

Di conseguenza i lavori sono fermi e sono mesi che il Cas non viene erogato.

Situazione bloccata anche sul fronte dei puntellamenti. A molti edifici ‘F’, ovvero con rischio di crolli esterni, non è stata cambiata la classificazione necessaria per la richiesta di contributo di riparazione.

Questo accade perché, nonostante le schede sulle messe in sicurezza degli stabili pericolanti siano state compilate dai tecnici dell’Ucr, mancano ancora gli esiti dei secondi sopralluoghi, decisivi per stabilire la nuova classificazione din questo tipo di edifici.

Un altro grande problema è infine quello degli espropri. Le procedure avviate dall’Agenzia del territorio, con la fine della gestione straordinaria sono tornate ai Comuni, che si ritrovano ora una valanga di pratiche da smaltire e con poco personale a disposizione.