L’AQUILA – “È stata finalmente raggiunta l’Intesa per la perimetrazione dei centri storici dei Comuni interessati, un adempimento fondamentale per dare l’avvio ai veri e propri lavori di ricostruzione”.

Così il commissario per la ricostruzione, Gianni Chiodi (nella foto), ha annunciato l’accordo oggi nell’auditorium di palazzo Silone, sede della Giunta regionale. Alla riunione hanno partecipato anche il coordinatore della Struttura tecnica di missione, Gaetano Fontana, e l’assessore provinciale alla Ricostruzione, Mimmo Srour.

Il commissario ha anche ricordato che l’intesa sulla perimetrazione e quella sulla ripianificazione, sono atti che “provengono dall’assiduo lavoro portato avanti dalla Struttura tecnica di missione (Stm) in continuo e stretto contatto con i sindaci, organizzati nelle nove aree omogenee”.

Durante l’incontro, il commissario ha inoltre fatto il punto della situazione sui fondi utilizzabili: “170 milioni di euro – ha spiegato – sono ora disponibili in cassa perché accreditati sulla contabilità speciale della Stm specifica per la ricostruzione”.

Questo consentirà l’avvio del vero e proprio processo, poiché sbloccherà i contributi diretti e darà l’avvio ai lavori per le opere pubbliche.

Chiodi ha inoltre evidenziato nuovamente come sia necessario cercare di snellire al massimo le procedure burocratiche per aumentare la capacità di spesa dei fondi disponibili in cassa, cioè dei due miliardi di euro della Cassa depositi e prestiti ancora utilizzati solo marginalmente: “Solo 370 sono i milioni impegnati e solo circa 27 quelli spesi”, l’ammonimento del commissario.

FONTANA PRESENTA LE LINEE GUIDA PER RIPIANIFICAZIONE

L’AQUILA – Durante l’incontro di oggi a palazzo Silone tra i sindaci e il commissario delegato, Gianni Chiodi, l’architetto Gaetano Fontana, coordinatore della Struttura tecnica di missione, ha presentato le “Linee di indirizzo strategico per la ripianificazione territoriale”.

“Il documento – ha ricordato – è stato costruito anche grazie alle indicazioni di voi sindaci e sulla base di una visione della ricostruzione in una logica sistemica”.

“Ora – ha aggiunto Fontana – la Struttura tecnica di missione aspetta entro la fine del mese le ulteriori osservazioni da parte dei sindaci, dopodiché questo documento diventerà un vero e proprio atto normativo e sarà la base da cui partire per gli atti di ricostruzione veri e propri per i centri storici dei Comuni”.

Nel documento, le cinque linee di indirizzo strategico da seguire riguardano: il concetto basilare di città-territorio, fortemente voluto dalle istituzioni locali; l’economia dello spazio, ovvero il non-spreco del territorio che è visto come principale risorsa; la coerenza tra localizzazione e trasporti per una mobilità sostenibile; l’attenzione ai rischi ambientali presenti e, infine, la polifunzionalità degli spazi urbani.

Il modello della ricostruzione dell’Aquila e dei centri storici dei Comuni del cratere si basa su una visione complessiva di un corpo unico, in cui considerare complessivamente le questioni di ingegneria sismica e sicurezza, ma anche la questione urbanistica e quella della tecnologia dell’abitare.