L’AQUILA – È stata rinviata a giovedì la seduta del Consiglio regionale dell’Abruzzo sul punto all’ordine del giorno che riguarda la discussione della Legge comunitaria regionale 2011.
Prima della sospensione l’assemblea ha approvato, all’unanimità, una risoluzione sulle imprese balneari. Il documento impegna il presidente della Regione, Gianni Chiodi, e la Giunta, ad assumere tutte le iniziative nei confronti del Governo e dell’Unione europea affinché “sia dichiarata l’esclusione dalla direttiva Bolkenstein delle concessioni demaniali ad uso turistico, in virtù della specificità e tipicità del settore”.
Nel documento si auspica, di conseguenza, una legge di riordino del settore, che garantisca il futuro alle attuali imprese, evitando la messa all’asta e la liquidazione delle aziende balneari italiane e abruzzesi.
Durante i lavori della mattinata, invece, ci sono state polemiche per la bocciatura della risoluzione sulla sicurezza nei luoghi di lavoro e sulle morti bianche presentata dal gruppo del Partito democratico. Secondo la maggioranza di centrodestra il documento presentato in aula conteneva alcuni aspetti che la rendevano inapplicabile.
“In Abruzzo si può continuare a morire o farsi male sul lavoro. Il far west sulla prevenzione continuerà” ha detto il capogruppo del Pd, Camillo D’Alessandro. Il consigliere dei democrat Claudio Ruffini spiega che la risoluzione “chiedeva, su sollecitazione di sindacati, di finalizzare parte dei 255 milioni destinate alle Aziende sanitarie locali per garantire il personale necessario per una più incisiva e capillare azione di prevenzione contro gli infortuni e le malattie da lavoro”.






