L’AQUILA – Una giornata di duro scontro in PRIMA commissione bilancio della regione dove era in discussione il Milleproproroghe, che arriverà in consiglio assieme al Bilancio.
La maggioranza ha fatto dietrofront su tre norme duramente contestate dalle opposizioni del Movimento 5 stelle e del centrodestra. La prima proponeva di eliminare l’obbligo imposto al Comitato di valutazione di impatto ambientale (Via) di effettuare sopralluoghi nei luoghi interessati da un progetto o da un piano su richiesta di associazioni o cittadini. In sostanza la valutazione su eventuali impatti ambientali sarebbe stata effettuata a discrezione del Comitato. Inoltre si modificano i criteri di selezione del personale tecnico addetto alle istruttorie dei piani o progetti da depositare al comitato, cancellando il requisito che impone una selezione fra i tecnici che si siano “distinti per pubblicazioni scientifiche nazionali o internazionali”.
Con una seconda norma si intendeva ridurre i vincoli e limiti alla edificazione nella Pineta Dannunziana di Pescara.
Una terza norma intendeva infine trasferire dalla Regione ai Comuni, ma senza prevedere risorse, le funzioni in materia di sport, quelle amministrative concernenti le agenzie di viaggio e turismo e i compiti di polizia idraulica e di pronto intervento in materia di difesa del suolo e di risorse idriche.
Le tre norme sono state poi ritirate, sotto la minaccia di centinaia di emendamenti da parte delle opposizioni.
Ok invece alla proroga della sanatoria dei sottotetti, con risorse destinate ai comuni colpiti da alluvioni e frane, e la possibilità di accedere al piano Casa, che prevede incentivi alla ristrutturazione edilizie con criteri energetici, con un premio del 20 per cento delle cubature. Ed altre proroghe di normale amministrazione.
La maggioranza voleva porre in essere alcune mirate “sveltine”, ma gliele abbimo fatte rimangiare”, commenta il capogruppo di Forza Italia Lorenzo Sospiri
“La Pineta Dannunziana, l’unico polmone verde della città di Pescara – affermano soddisfatti Sara Marcozzi e Domenico Pettinari – rischiava di essere trasformato e stravolto. Forse per essere messo a disposizione dei soliti noti, per speculazioni infrastrutturali? Siamo alle solite, quando si avvicinano le festività Natalizie e gli abruzzesi sono meritatamente più distratti, il mal governo è più attivo del solito”.





