L’AQUILA – Il capogruppo regionale di Rifondazione comunista, Maurizio Acerbo, domani proporrà nuovamente all’assemblea dell’Emiciclo l’approvazionele delle sue proposte di taglio dei costi della politica e dei privilegi degli eletti che in passato, ricorda, sono state tacciate di “demagogia e populismo”.

“Con la trasmissione domenicale di Giletti su Rai Uno si è raggiunto l’apice del discredito per la Regione e la sua classe dirigente. Ormai – osserva il consigliere – non c’è fascia oraria e trasmissione televisiva che non si sia occupata dell’Abruzzo e, purtroppo per noi, non si tratta della prima volta negli ultimi 20 anni”.

“Ben prima della valutazione della vicenda sul piano penale – aggiunge Acerbo – credo che tutto il Consiglio regionale non possa eludere ulteriormente la necessità di dare un segnale positivo alla cittadinanza. Il susseguirsi di notizie su alberghi a 5 stelle, voli in business class, ristoranti assai costosi, certo suscita rabbia assai più delle avventure extra-coniugali dei presidenti”.

“Ho presentato stamattina dei sub-emendamenti che auspico la maggioranza e il resto dell’opposizione approvino. L’Abruzzo farebbe finalmente notizia per una scelta forte che ci porrebbe all’avanguardia a livello nazionale. La legge in vigore prevede che la retribuzione complessiva lorda dei presidenti di Giunta e Consiglio sia di 13.800 euro e quella massima per consiglieri e assessori di 11.100. I miei sub-emendamenti – spiega Acerbo – prevedono una significativa riduzione del retribuzione lorda fissando un tetto di 8 mila euro per i presidenti e di 6 mila per assessori e consiglieri”.

“Se c’è la volontà politica da parte della maggioranza – conclude il consigliere di Rifondazione – domani l’Abruzzo potrebbe finalmente far notizia come Regione virtuosa”.