PESCARA – Oltre 6.000 persone hanno espresso il loro voto a Pescara per scegliere il candidato premier del centrosinistra attraverso il meccanismo delle primarie.
Il picco dell’affluenza si è avuta all’ora di pranzo e nel primo pomeriggio, quando si sono formate file ai seggi, “in controtendenza con le altre votazioni – dice ad AbruzzoWeb il segretario cittadino del Partito democratico Stefano Casciano – quando a votare si arrivava soprattutto nel tardo pomeriggio”.
Il segretario cittadino, sostenitore di Pier Luigi Bersani, si dice soddisfatto sia per la partecipazione, “abbiamo superato, anche se solo di poco, i risultati delle ultime competizioni cittadine”, che per il buon risultato ottenuto dal segretario nazionale del Pd, superiore alla media nazionale, che a Pescara è al 46,46 per cento dei voti, avendo riportato 2.540 preferenze.
Il sindaco di Firenze Matteo Renzi si ferma invece al 27,82 per cento, al di sotto della media nazionale, con 1.521 preferenze.
Buon risultato invece per il segretario nazionale di Sinistra ecologia e libertà Nichi Vendola che a Pescara raggiunge il 23,49 per cento, con 1.284 voti.
Il capogruppo Pd al Consiglio regionale del Veneto Laura Puppato è all’1,77 per cento, con 97 voti. Bruno Tabacci, infine, è allo 0,46 per cento, con soli 25 voti. Arianna Iannotti





