PESCARA – Il successo delle primarie del centrodestra, che ieri hanno scelto i candidati sindaco a Vasto, Lanciano e Francavilla al Mare, in provincia di Chieti, fa riaprire la guerra all’interno di Forza Italia, rimasta a bocca asciutta visto che si sono imposti tutti candidati espressione del civismo.
Di “esperimento assolutamente riuscito e che evidentemente è piaciuto ai nostri elettori” parla il coordinatore regionale degli azzurri Nazario Pagano, per il quale “poco importa se a Vasto e Lanciano Forza Italia non è riuscita ad imporsi, l’importante è l’unità della coalizione e la vittoria alle elezioni”.
Le primarie del centrodestra hanno scelto l’ex assessore regionale Massimo Desiati come candidato sindaco a Vasto, Errico D’Amico a Lanciano, e Alessandro Mantini a Francavilla al Mare.
Il primo esperimento ha comunque funzionato: l’affluenza è stata maggiore di quella della domenica precedente, quando alle urne si è recato il popolo del centrosinistra.
Sono stati 5.568 i votanti a Vasto (contro i 4.447 delle primarie del centrosinistra che hanno incoronato Francesco Menna), 2.211 a Lanciano (erano stati 2.195 domenica scorsa), dove il centrosinistra ha confermato l’uscente Mario Pupillo, e 1.001 a Francavilla, dove invece il Pd le primarie non le ha proprio fatte.
“Io contrario alle primarie? Non l’ho mai detto!”, dice Pagano, spiegando che, anzi, afferma che “al tavolo regionale della coalizione ci siamo detti sin dal primo momento che laddove c’era la possibilità di accordo come a Roseto, le primarie non si facevano, dove il tentativo di sintesi è invece purtroppo fallito allora si sono fatte le primarie”.
“Dove possibile – aggiunge – il percorso è quello di evitarle, Silvio Berlusconi non crede in questo sistema ma nei piccoli centri laddove non si trova l’accordo, essendo comunque fondamentale l’obiettivo dell’unità, allora bisogna percorrere tutte le strade possibili”.
“Al di là delle considerazioni sui singoli vincitori due sono gli aspetti più significativi di questo esperimento – dice Pagano – il coinvolgimento del nostro elettorato storico che si è sentito in questo modo chiamato ad essere protagonista ed è stata l’occasione di farci vedere vivi e presenti, e l’unità della coalizione che come responsabile del partito mi interessa particolarmente”.
A Lanciano Pagano spera di recuperare anche i pezzi di centrodestra rimasti fuori dalla partita. “La mia speranza è che con Tonia Paolucci ci si possa sedere al tavolo e dialogare, se si va al voto insieme la vittoria a Lanciano è certa sin dal primo turno”, dice a proposito della consigliera comunale ex Udc che ha annunciato la propria candidatura in solitaria con un raggruppamento civico.
Pronta la replica del consigliere regionale Mauro Febbo, a capo della fronda che da mesi chiedeva le primarie e che ora chiede le dimissioni di Pagano e del coordinatore provinciale di Chieti Daniele D’Amario: “Per due anni Pagano ha detto che mai Berlusconi le avrebbe concesse, fino all’ultimo coordinamento regionale del 14 dicembre. Mo ricaccio tutte le lettere che mi ha scritto e i comunicati che ha fatto!”.
“Piuttosto ci deve spiegare il risultato di Francavilla, Mantini – aggiunge Febbo – sarà anche tesserato ma si è candidato con la lista civica di Roberto Angelucci, è uomo che fa capo ad un gruppo civico”, e punta l’indice anche sul risultato di Lanciano, dove “Pagano ha scelto Maria Grazia Piccinini“, che è arrivata terza.
Si è vissuto un déjà-vù a Vasto, con un avvincente testa a testa tra due ex big della politica regionale: alla fine l’ex assessore regionale Massimo Desiati ha vinto, seppur di misura (1.892 voti), sull’ex presidente del Consiglio regionale Giuseppe Tagliente (1.709). Non ce l’ha fatta il consigliere comunale ed ex assessore Guido Giangiacomo su cui puntava Forza Italia e che si è fermato a 1.127 voti. Poco più di 200 voti per Incoronata Ronzitti, candidato sindaco già nel 2011 con l’Udeur e al Consiglio regionale con la lista Regione facile di Luciano D’Alfonso nel 2014, 356 per l’outsider Massimiliano Zocaro.
Il consigliere comunale Errico D’Amico, sostenuto da Udc e Nuovo centrodestra, ha stravinto a Lanciano con 1.471 voti, non c’è stata partita per Nicola Fosco, due volte sindaco dal 1993 al 2000, sostenuto da Fratelli d’Italia-Alleanza nazionale, che ne ha raccolti 464, e per l’avvocato Maria Grazia Piccinini, presidente della Onlus Ilaria Rambaldi, sulla quale puntava Forza Italia, che si è fermata a 262 voti. Tutti e tre alla vigilia hanno sostenuto concordemente “di dover dare un giudizio negativo sull’amministrazione del sindaco uscente, Mario Pupillo, che ha deluso i cittadini per le promesse programmatiche fatte e non mantenute”.
A Francavilla al Mare, con 562 voti il consigliere comunale Alessandro Mantini ha prevalso su Massimo Pasqualone che ne ha raccolti 433.






