L’AQUILA – “La candidatura del mio avversario è nata sulla spinta dell’attuale sindaco dell’Aquila, che si è speso ed impegnato anche per trovare i candidati. Che dire, nel momento in cui dovessero perdere, e lo ritengo molto probabile, anche Biondi dovrà intestarsi questa sconfitta, perché i cittadini di Pizzoli non hanno nessun interesse e nessuna voglia di farsi amministrare da chi vuole solo conquistare un territorio per dimostrare la propria forza politica”.
A maggior ragione in piena campagna elettorale, non smentisce la fama di uno che non è abituato a giri di parole, Gianni Anastasio, 63enne ingegnere sindaco di Pizzoli, uomo forte del Pd, coordinatore del tavolo dei sindaci del cratere sismico 2009, che corre alle elezioni del 24 e 25 maggio con la lista “Intesa Democratica” per il suo quarto mandato, il secondo consecutivo alla guida dell’importante comune ad Ovest dell’Aquila di circa 4.600 abitanti.
A sfidarlo, in una partita dal forte valore politico Angelo Sulpizio, di Fratelli d’Italia, suo ex vicesindaco che è clamorosamente passato all’opposizione un anno fa, con cui Anastasio è andato ai ferri corti.
Il punto poi è che Sulpizio è considerato un fedelissimo del sindaco dell’Aquila, Pierluigi Biondi, di Fdi, con cui Anastasio si è più volte duramente scontrato, in particolare per la suddivisione tra i Comuni del cratere e il capoluogo dei fondi Restart, a valere sul 4% di quelli per la ricostruzione post sismica, da destinare a investimenti e iniziative in campo culturale, sociale e turistico.
“Sono comunque sereno: il nostro impegno, la nostra costanza, la nostra capacità di ascolto ci consentirà anche questa volta di poterle vincere queste elezioni. non è un caso che il nostro comune è uno dei pochi in controtendenza, con la popolazione che è aumentata in questi anni”, incalza Anastasio
“Quando un sindaco si ricandida la prima cosa che deve fare è il bilancio del lavoro svolto e poi dire anche cosa vuole fare per i prossimi cinque anni – prosegue Anastasio -. Ebbene per quanto riguarda il bilancio in questi ultimi cinque anni noi abbiamo portato avanti un’attività abbastanza corposa da un punto di vista amministrativo sia per quanto riguarda le opere che complessivamente che ammontano a oltre 32 milioni di euro sia per quanto riguarda attività che non si misurano con i soldi ma in termini di qualità della vita, e mi riferisco al sociale, all’arredo urbano, ai servizi alla persona che il Comune svolge”.
Prosegue il sindaco, entrando più nel dettaglio: “abbiamo completato le infrastrutture della zona industriale dove al momento si sono insediate oltre venti aziende che danno lavoro a 250 persone, abbiamo realizzato interventi di mitigazione del dissesto idrogeologico, a tutela della pubblica incolumità, abbiamo realizzato impianti sportivi riqualificando il campo di calcio, abbiamo un palazzetto dello sport dove fanno attività centinaia di ragazzi che non sono soltanto di Pizzoli, il bike park di Cese dove ogni settimana arrivano centinaia di utenti, abbiamo svolto lavori di sistemazione della viabilità, abbiamo ristrutturato edifici pubblici tra cui l’ex palazzo municipale all’interno del quale c’è la preziosa biblioteca di Leone e Natalia Ginsburg e dove c’era la consulta giovanile e la sede di varie associazioni. Abbiamo acquisito alcuni immobili privati per farne un uso pubblico e uno di essi lo destineremo a struttura polifunzionale con un teatro da oltre cento posti a sedere, un secondo diventerà un hub turistico spostando all’interno dello stesso tutto il polo culturale del Comune. Ancora, abbiamo pianificato e progettato anche la demolizione ricostruzione del distretto sanitario”.
In particolare sottolinea poi il sindaco, “abbiamo completato tutto il percorso del procedimento amministrativo che riguarda la ricostruzione della scuola per la quale al momento stanno si aprendo le buste di gara per l’affidamento dei lavori e al massimo in un paio di mesi ci saranno all’opera i cantieri e tra un anno e mezzo i nostri ragazzi usciranno finalmente dalle strutture provvisorie post sismiche che avranno a loro volta una nuova destinazione”.
Venendo dunque al suo avversario Anastasio non lesina critiche.
“Dopo oltre un anno io ancora non conosco quali siano le vere ragioni per le quali Sulpizio ha deciso di uscire dalla maggioranza, da vicesindaco, per di più, senza dare nessuna spiegazione né a me e né ad altri. Sarebbe a maggior ragione il caso che lo dicesse ora in campagna elettorale, in modo tale che magari gli elettori si possano fare un’idea più precisa”.
A seguire l’ennesimo strale al sindaco Biondi: la lista di Sulpizio “è nata proprio sulla spinta parte dell’attuale sindaco dell’Aquila il quale ha voluto fortemente questa candidatura e credo che si sia speso ed impegnato anche per trovare i candidati. Che dire, nel momento in cui dovessero perdere, e lo ritengo molto probabile, anche Biondi dovrà intestarsi questa sconfitta”.
E ancora: “se l’obiettivo è quello di conquistare un comune e un territorio per dimostrare la propria forza politica, bisognerebbe spiegarlo bene anche ai cittadini di Pizzoli, i quali credo che non abbiano nessun interesse e nessuna voglia di farsi amministrare da persone alle quali il destino del comune non interessa. Al posto del mio avversario io non avrei mai accettato che qualcuno da fuori mi imponesse delle scelte”. f.t.





