PESCARA – Sono cominciati questa settimana i lavori di ripascimento che quasi ogni anno, a causa dell’erosione del mare, interessano la riviera sud di Pescara; in particolare dagli stabilimenti balneari ” Le Paillotes” e “La Playa”, fino all’ultimo situato al confine con Francavilla (Chieti).

È inoltre stato depositato un quantitativo di sabbia, sull’arenile di fronte l’istituto “Paolo VI”, come area di stoccaggio, per essere utilizzata per fronteggiare le emergenze determinate da eventuali mareggiate estive.

La sabbia interessata viene prelevata, attraverso i lavori di dragaggio, nello specchio d’acqua di fronte al porto turistico, fino alla sua imboccatura; viene poi trasportata tra i vari stabilimenti attraverso una condotta, installata per alcuni giorni lungo la linea della riva.

I lavori si dividono in due appalti: il primo è stato commissionato direttamente dal Marina di Pescara e riguarderà l’area compresa dagli stabilimenti “Le Paillotes” e “La Playa” al fosso Vallelunga, mentre il secondo dal Comune di Pescara, e interesserà l’area restante fino al confine con Francavilla, per un totale di circa 35 mila metri cubi di sabbia che dovrebbero essere distribuiti equamente lungo le aree interessate.

Il tutto dovrebbe finire entro la fine di maggio, per far sì che i balneatori comincino tranquillamente la stagione estiva.

Il problema è che non per tutti sarà così, perché gli ultimi stabilimenti interessati riceveranno i quantitativi di sabbia tra circa due settimane, e questo può portare problemi relativi, appunto, all’inizio della stagione.

“I lavori – dichiara Alessio, proprietario dello stabilimento balneare ‘Il Corallo’ – sono iniziati, come promesso nell’ultima riunione, il 5 maggio e sono state rispettate le tempistiche decise. Il problema è che sarebbero dovuti dovuti iniziare prima perchè la sabbia necessita di 10, 15 giorni per asciugarsi, da noi arriverà tra quasi due settimane, il che significa che potrò garantire la mia offerta solo per i primi di giugno”.

Secondo l’esercente, “l’anticipo dei lavori sarebbe stato necessario per dare un impronta positiva ai clienti sia relativamente alla struttura che alla spiaggia, e ogni stabilimento dovrebbe essere pronto negli stessi tempi”.

I balneatori sono generalmente soddisfatti dalla qualità della sabbia arrivata, mentre è stata evidenziata la necessità della realizzazione di un pennello “mancato”, scogliera perpendicolare al litorale, in corrispondenza del confine tra Pescara e Francavilla.

“La realizzazione del pennello che manca nei pressi dell’ultimo stabilimento di Pescara – spiega ancora il balneatore – è necessaria per la difesa della costa. Si tratta anche di molti soldi del ripascimento sprecati, perchè, senza una barriera che protegge, la sabbia nuova viene presto risucchiata dal mare”.

Importante è anche la fase di realizzazione dei pennelli. Infatti, tra questi, uno in particolare, situato di fronte lo stabilimento “Il Corallo”, realizzato solo due anni fa, presenta già segni di pesante cedimento.