PESCARA – Donne e tv tra stereotipi e pregiudizi. Questo il tema del convegno organizzato dal Corecom Abruzzo questo pomeriggio presso la sala Figlia di Jorio della Provincia di Pescara.
Dopo i saluti del presidente Filippo Lucci, c’è stato il via ai lavori che hanno visto la partecipazione fra gli altri dell’assessore alle Pari Opportunità Federica Carpineta.
“Questi appuntamenti come quello di oggi – ha detto l’assessore – rappresentano un momento di riflessione importante, e si inseriscono in un percorso culturale che deve portare alla valorizzazione del ruolo della donna nella vita attiva della nostra società”.
“Parliamo di un percorso culturale – ha proseguito l’assessore Carpineta – che vada nella direzione del superamento di quei pregiudizi e di quegli stereotipi che rappresentano ancora oggi la causa delle discriminazioni che le donne subiscono in campo sociale, culturale e istituzionale”.
Per quel che concerne la presenza delle donne nella comunicazione, l’assessore Carpineta ha spiegato: “Grazie anche all’attività del Corecom che ha oggi illustrato i risultati della sua indagine riguardante il mondo dell’informazione al femminile, possiamo dire che in Abruzzo la presenza delle donne si va pian piano radicando. È stato fatto molto in questo senso, ma non bisogna fermarsi perchè c’è ancora da fare. L’Abruzzo, sotto questo aspetto, non è comunque agli ultimi posti, e questo è già un segnale importante. Allargando il discorso, posso dire che al fianco dell’attività delle singole entità professionali, deve esserci però anche l’impegno delle istituzioni per mettere in campo quegli strumenti che permettano alla donna moderna di conciliare lavoro e famiglia, la vita domestica e quella professionale”.
“In questo senso – ha proseguito ancora l’assessore alle Pari Opportunità – la Regione Abruzzo si è già attivata da tempo con una politica mirata alla costruzione di nuovi asili nido e all’ampliamento di quelli già esistenti. Allo stesso tempo posso anticipare che a breve usciranno nuovi bandi regionali per il finanziamento di progetti di sviluppo dell’attività lavorativa al femminile”.
“Ricordo – ha aggiunto ancora l’assessore Carpineta – che con il progetto Lavorare in Abruzzo, abbiamo già previsto incentivi per la nuova occupazione delle donne, e favorirne l’ingresso in un mondo del lavoro che vede ancora una predominanza maschile”.
“Rinunciare a priori alle donne significa – ribatte ancora l’assessore – rinunciare a parte del capitale umano. Quando si impedisce oggi alle donne, a causa di retaggi e discriminazioni, di arrivare al vertice delle varie attività lavorative, si rinuncia a una parte cospicua della nostra ricchezza”.
“Io – ha concluso l’assessore – non sono una sostenitrice delle quote rosa a tutti i costi, ma se queste dovessero servire come strumento temporaneo per sfondare il famoso soffitto di cristallo, allora ben vengano anche le quote rosa”.






